Investire in uno o più punti di ricarica per i propri clienti può essere un investimento lungimirante: ecco cosa bisogna sapere

Chi viaggia in elettrico sa bene quanto sia importante trovare delle strutture ricettive con dei punti di ricarica. E' un elemento essenziale che, lato cliente, va pianificato ancor prima di accendere la propria auto.

Per un titolare di una struttura ricettiva - sia essa un albergo o un ristorante, tanto per fare due esempi - l'installazione, e dunque la concessione di uno stallo di ricarica può essere un'occasione a cui guardare anche in un momento di crisi come questo. Quali sono però i vantaggi? E quali le criticità? Ma sopratutto, come ci si deve muovere se si vuole affrontare un percorso a zero emissioni per dei clienti e come si può semplificare la vita ai pionieri della emobility?

Quali requisiti bisogna avere?

Un'auto elettrica in carica (non considerate una e-bike o uno scooter) assorbe per diverse ore di fila una quantità di corrente superiore a quella di un tipico elettrodomestico a spina, che non supera mai i 10 Ampére. Cosa serve dunque ad un gestore? Un impianto che, superando i 6 kW di potenza, deve essere progettato e firmato da un ingegnere (o un omologo perito riconosciuto come progettista elettrico) per avere la giusta disponibilità di potenza. 

Attenzione però: la disponibilità di energia sottintende la tipologia di cavi e la stessa progettazione che deve essere strutturata per avere 22 kW di disponibilità. Sta poi all'esercente calcolare di quanta energia avrà necessità.

Colonnine per strutture ricettive

Per effettuare i lavori non è prevista alcuna autorizzazione, ma la semplice comunicazione di una Scia al comune nel caso di suolo privato. In caso di suolo pubblico va richiesta l'autorizzazione per la messa in posa e lo sfruttamento. Un iter che varia da comune a comune.

Quali normative serve seguire? 

L'impianto deve essere realizzato sulla base della Norma 64/8 sezione 722 sugli impianti Cei dedicata proprio all'alimentazione dei veicoli elettrici stradali puri e ibridi plug-in. L'installazione di una colonnina di ricarica segue la direttiva europea del 2014. 

Gli standard dei connettori di ricarica fanno riferimento alla normativa europea che ha adottato come standard per le ricariche la Tipo 2 IEC 62196 con colonnine interoperabili. 

Colonnine per strutture ricettive
Colonnine per strutture ricettive

Riguardo i criteri di sicurezza delle stazioni di ricarica la norma dedicata è la IEC 61851-1 in conformità Modo 3, che prevede un'elettronica di controllo che utilizza un sistema di comunicazione universale tra la stazione ed il veicolo elettrico attraverso un circuito PWM - Pulse width Modulation. 

Come avviene l'installazione?

E' il turno dell'installazione, o meglio, della messa in posa della colonnina elettrica, in questo caso specifico, della Palina di Repower. Si parte dalla rivolina fornita dal progettista e dall'installatore. I tecnici dell'azienda ancorano la Palina al basamento, poi vengono eseguiti i cablaggi ed evidentemente ad alimentare lo strumento di ricarica.

In seguito, viene verificato che tutta la componentistica funzioni correttamente, quindi dalle parti di protezione di rischio elettrico fino all'elettronica ed al pc di bordo sullo strumento di ricarica, verifichiamo gli aggiornamenti software e firmware siano quelli previsti. Infine viene verificata la comunicazione dell'ecosistema da remoto tra colonnina e applicazione, ed infine viene effettuato un vero e proprio test di ricarica con un veicolo elettrico o un apposito tester. 

Colonnine per strutture ricettive

Una volta attivata, questa colonnina offre diversi spunti - anche in ottica commerciale.

Lo schermo presente ha infatti un duplice valore: il primo è quello di comunicare e trasmettere video anche a carattere commerciale. Un cliente può caricare un suo video con un audio. Sul perimetro dello schermo invece, molto più tradizionalmente vengono riportate le informazioni relative alla ricarica che, in questo caso, arriva a 22 kW in corrente alternata:

  • Le modalità di ricarica con card o appil QR Code
  • L'indicazione di autorizzazione alla carica
  • L'indicazione di presa azionata e inserimento cavo
  • La segnalazione di avvenuto inizio ricarica e quantitativo di energia e durata
  • L'indicazione di fine ricarica

Qual è il vantaggio? 

E' evidente che il vantaggio più grande di avere una colonnina di ricarica nella propria struttura recettiva è la visibilità. Già, ma cosa si intende? Legarsi ad un servizio di ricarica significa offrire un quid in più che va inserito nell'offerta dell'azienda. E' un'informazione che offre spunti e visibilità nelle piattaforme web di ricerca vacanziera, o nel proprio sito. 

Ancor di più però, avere una colonnina di ricarica significa entrare a far parte di un circuito di app di ricarica fondamentale per i clienti EV. Nel caso di Repower, ad esempio, la Palina si mostrerà su app come Recharge Around e Intercharge (qui le migliori app per trovare le colonnine).

Colonnine per strutture ricettive
Colonnine per strutture ricettive
Colonnine per strutture ricettive

Entrambe sono applicazioni che permettono di visionare qual è il punto di ricarica più vicino – non solo di Repower – e che mostrano con chiarezza quali sono le caratteristiche di una data colonnina, se libere o meno, quali connettori sono presenti, oltre agli eventuali costi.

Pensare che l'investimento di una colonnina di ricarica sia un investimento dal ritorno immediato è fuorviante, ma considerando come la mobilità elettrica stia crescendo sempre più, investire in un servizio del genere può essere un investimento intelligente in prospettiva futura. 

 

Si ringrazia per il servizio, l'Hotel Terme di Stigliano

Fotogallery: ricarica auto elettriche: come installare una colonnina per i propri clienti