Nel Decreto Crescita 2019 un emendamento rimedia al gap normativo della legge 104 che non concedeva l'Iva agevolata per le vetture a batteria. L'incentivo sarà del 18%

Le auto elettriche sono diverse dalle altre? Certamente sì e per la legge ancora di più: basti pensare che fino ad oggi, a causa della particolare “fisiologia” del motore, privo di una vera e propria cilindrata, non stato possibile farle rientrare nelle agevolazioni previste dalla legge 104 del '92. Quest'ultima prevedeva infatti un'Iva ridotta al 4% per l'acquisto di automobili da parte di portatori di handicap ma con limiti di cubatura fissati in 2 litri per i benzina e 2,8 litri per i diesel.

Incentivo del 18%

Ora, un emendamento contenuto nel Decreto Crescita, il provvedimento attualmente in fase di conversione in legge che dovrebbe favorire lo sviluppo economico tramite una serie di agevolazioni, inizia finalmente a correggere questo gap: la proposta formulata dal deputato 5 stelle Leonardo Donno prevede un incentivo del 18% che di fatto, equivale proprio alla riduzione dell'Iva dal 22 al 4%, allineando le elettriche ai benefici concessi per gli altri veicoli.

Tra i quali, rientrano invece le ibride, in quanto dotate di un motore tradizionale accoppiato a uno elettrico. Le associazioni di categoria spingono per far riconoscere l'incentivo non soltanto all'acquisto ma anche al noleggio con un limite di potenza di 185 kW.

Disabili, arriva l'agevolazione sull'acquisto di elettriche

Una norma vecchia

La legge 104, del 1992, è datata e lo si vede già dai parametri: oltre a non tenere minimamente conto del possibile scenario elettrico, che forse allora non era ancora nei pensieri di quasi nessuno, non è mai stata aggiornata alla rivoluzione tecnologica vissuta dai motori negli ultimi due decenni: il limite di cilindrata era infatti dovuto alla volontà di impedire eccessi, ossia di agevolare l'acquisto di auto di lusso o di prestazioni particolarmente elevate. Oggi tuttavia, con “downsizing “ motoristico e l'avvento di motori turbocompressi, una cilindrata di 2 litri può generare potenze anche superiori ai 300 CV.

Paradossalmente poi, se per l'Iva agevolata esiste il vincolo della cilindrata, è pienamente applicabile la deducibilità del 19% dell'Irpef. Per la quale il testo, più genericamente, fa riferimento a tutti i mezzi di locomozione, senza entrare nel merito di alimentazione e motore ma solo con un tetto massimo di 18.075,99 euro che sempre le associazioni in difesa dei diritti dei disabili chiedono di poter elevare al limite massimo consentito di 36.151,98 euro.