La berlina coreana si presenta con un tetto coperto di celle fotovoltaiche che ricaricano la batteria fino a 1.300 km all'anno

La Hyundai Sonata, hatchbach di lusso da 4,9 metri di lunghezza, non è un modello di particolare interesse per l'Europa. L'ammiraglia della Casa coreana, infatti, non è disponibile in via ufficiale sui mercati del Vecchio Continente. Ma oggi l'auto arriva sotto le luci della ribalta perché nella sua versione ibrida si arricchisce di tetto con celle fotovoltaiche.

Non si tratta di una novità assoluta, visto che anche Toyota ha investito in una tecnologia simile sia sulla Prius PHEV sia su una concept realizzata questa primavera (di cui potete leggere a questo link). Il gruppo Hyundai-Kia però, proprio con la Sonata Hybrid, dà seguito agli annunci dell'autunno del 2018 in cui, per la prima volta, dichiarò la volontà di introdurre i pannelli solari su alcuni modelli di serie.

Hyundai Sonata, l'ibrida con i pannelli solari

1.300 km all'anno senza inquinare

La Hyundai Sonata Hybrid è spinta da un motore 2.0 GDi in grado di sviluppare una potenza di 152 CV e 188 Nm di coppia abbinato a un'unità elettrica da 51 CV (38 kW) e 205 Nm. L'auto può così contare su una potenza complessiva di 195 CV ma, grazie anche ad un'aerodinamica molto curata, garantisce percorrenze superiori ai 20 km/l sul misto.

Oggi l'auto viene dotata di due pannelli solari al silicio che occupano tutta la superficie del tetto e che in una giornata di luce possono ricaricare la batteria per una percentuale variabile tra il 30 e il 60%. Questo, calcolando sei ore al giorno di esposizione alla luce solare di media in un anno, si traduce in percorrenze aggiuntive a zero emissioni pari a 1.300 km.