La riduzione di peso è merito di nuovi materiali magnetici "morbidi"

Continua la corsa verso la leggerezza delle auto elettriche. Per quanto il motore sia già compatto, abbastanza leggero, ed efficiente, spesso i progressi tecnologici interessano proprio su questa componente.

Di poco tempo fa la notizia di motori elettrici con involucro di plastica in grado di far risparmiare peso. Oggi, dalla Carnegie Mellon University, una nuova soluzione per rendere le unità propulsive delle EV più leggere. 

Nuovi magneti per il motore elettrico

I ricercatori dell’università della Pennsylvania hanno sviluppato nuovi materiali dalle proprietà magnetiche denominati “metal amorphous nanocomposite materials” (che in italiano potrebbe essere tradotto come materiali nanocompositi di metalli amorfi).

Soft Magnets Promise To Make 3 Times Lighter Electric Motors

I nuovi materiali permettono di produrre motori elettrici dalle 3 alle 4 volte più leggeri degli attuali a parità di prestazioni. La caratteristica interessante di questi nuovi magneti è che riscaldano molto meno degli attuali, permettendo così di raggiungere regimi di rotazione molto più elevati. 

Prestazioni superiori e dimensioni ridotte

La miglior gestione delle temperature di questi materiali è proprio la caratteristica che permette di aumentare i regimi di rotazione e quindi di ottenere prestazioni migliori anche con dimensioni minori. Il futuro quindi, ci riserva motori più compatti e leggeri. E se la maggior parte della massa delle vetture elettriche è determinata dal pacco batterie (anche in questo campo la ricerca è forte), i progressi in campo di motori è comunque un successo. Immaginiamo ad esempio la maggiore libertà che daranno ai progettisti (si pensa ai vantaggi se fossero applicati all'interno delle ruote, come proposto a più di una azienda).

Soft Magnets Promise To Make 3 Times Lighter Electric Motors

Dai robot alle auto

Ad oggi questi magneti sono stati studiati per l’applicazione sui motori elettrici dei robot, ma la strada verso i motori delle automobili è già tracciata. Gli scienziati della Carnegie Mellon University hanno iniziato a collaborare con il Glenn Research Center della Nasa per accelerare lo sviluppo di una tecnologia che permetterebbe anche di abbassare i costi di produzione dei motori stessi. Ora non resta che sperare che il passaggio dalla ricerca teorica all'applicazione in ambiti reali non sia eccessivamente lungo.

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Fotogallery: Nuovi materiali nanocompositi renderanno i motori delle EV tre volte più leggeri