La società vuole promuovere a livello nazionale il mezzo in fase di sperimentazione: la mobilità sostenibile contro il rischio clima

Non solo un esperimento. Il monopattino elettrico che Edison sta sviluppando insieme al Politecnico di Milano potrebbe non rimanere confinato al Campus Bovisa dell'ateneo. Lo ha detto Giovanni Brianza, Executive vice president – Strategy, corporate development & innovation dell'azienda, in occasione dell'evento dedicato all'energia di Trends 2020, la manifestazione organizzata da Wired Italia insieme a Ipsos dedicata alle tendenze previste per il prossimo anno.

Un nuovo protagonista della micromobilità?

Analizzando la vorticosa evoluzione in atto nel mondo della mobilità e dell'energia, Brianza ha ricordato l'impegno di Edison in partnership con il Politecnico di Milano, concretizzato nella nascita delle Officine Edison. Un polo di 500 metri quadrati all'interno dell'incubatore PoliHub dell'Università milanese, dove ha preso vita il progetto congiunto in ambito micromobilità.

“Con il Politecnico stiamo studiando un nuovo modello di monopattino elettrico che sperimenteremo al campus Bovisa”, ha detto il manager Edison, annunciando che in prospettiva la volontà è quella di “cercare di promuoverlo anche a livello nazionale”.

Incidente monopattino Parigi

La consapevolezza sul rischio clima

Il tema della mobilità sostenibile si è inserito nel solco di un dibattito che ha avuto come filo conduttore la crescente consapevolezza sui rischi legati ai cambiamenti climatici. In particolare, ha spiegato il ceo di Ipsos, Nicola Neri, un sondaggio condotto su scala globale dalla società (con oltre 20.000 intervistati) ha rilevato che la climate emergency è risultato il macro-tema principale fonte di preoccupazione, davanti alla redistribuzione della ricchezza e alla generica “paura del futuro”.

Di positivo, ha riconosciuto Andrea Alemanno, Senior Client Officer di Ipsos, c'è che “due persone su tre pensano che i cambiamenti climatici si possano combattere grazie ai progressi tecnologici”. E in quest'ottica, ha sottolineato Alemanno, "va letto anche il crescente interesse per l'auto elettrica o ibrida".