Il mercato dell'usato elettrico sta nascendo e l'elemento chiave da guardare sono le batterie: scopriamo tutto sul loro invecchiamento

Anche se le elettriche, soprattutto nel nostro Paese, sono ancora "giovani", alcuni modelli iniziano ormai ad essere in commercio da una decina d’anni. E intanto, comincia ad allargarsi il mercato dell'usato.

Ma come ci si approccia all’acquisto di un’auto elettrica usata e quali sono gli aspetti da tenere in considerazione quando si parla di invecchiamento della batteria? Per rispondere a questa e ad altre domande il “nostro” Andrea Farina ha incontrato Daniele Invernizzi, ingegnere elettronico vice presidente di Tesla Owners Italia e fondatore di eV-Now!. E sotto la lente di ingrandimento è finita la capostipite delle Tesla: la Roadster.

Fotogallery: Tesla Roadster

Tesla Roadster 10 anni dopo

Presentata nel 2008 (l'esemplare in esame è del 2011), oggi si può trovare in vendita con diversi chilometraggi e prezzi che si aggirano intorno ai 60.000 euro. Ma come si comporta la batteria di un modello come la Roadster con sulle spalle quasi dieci anni di vita? Ce lo spiega Invernizzi, dettagliando gli effetti del tempo in termini di capacità e performance, ponendo l'accento anche sul ruolo dell'elettronica di potenza. 

Fotogallery: Tesla Roadster, la batteria 10 anni dopo

Occhio ai cicli di ricarica

Contrariamente a quanto avviene con le vetture ad alimentazione tradizionale, sulle elettriche il chilometraggio ha un peso marginale. Ciò che più di tutto può incidere sull’efficienza della batteria nel tempo sono le ricariche, specialmente quando si parla di quelle "fast". Quindi, se volete acquistare una vettura elettrica usata, ascoltate i suggerimenti di Invernizzi.