La ricetta di Gorlier: “Incentivi alla rottamazione, tariffe di ricarica più basse e agevolazioni per wallbox e colonnine”

FCA chiede alla politica una sponda per far decollare l’auto elettrica. Il messaggio è partito oggi alla volta dei Palazzi di Roma dallo stabilimento di Pomigliano, dove si festeggiano oggi i 40 anni della Panda.

“Noi stiamo facendo la nostra parte e non soltanto con gli investimenti sulle produzioni e sulla formazione delle persone, ma anche con partnership e servizi in grado di accompagnare i nostri clienti”, spiega in particolare il responsabile Regione Emea del Gruppo, Pietro Gorlier, sottolineando però che “per sostenere il drastico aumento del numero di auto elettriche o ibride servono politiche pubbliche che ne accompagnino l'introduzione sul mercato”.

Incentivi e infrastrutture

Secondo il manager, queste politiche pubbliche dovrebbero agire “su due leve”. Da un lato uno lo stimolo al mercato, “sostenendo la rottamazione dei veicoli ante Euro 4 per sollecitare il rinnovo del parco circolante” e “riducendo i costi di ricarica pubblica o privata, in modo da rendere competitivo il costo totale di possesso del veicolo elettrico”. E, dall’altro, una spinta alla diffusione dell’infrastruttura di ricarica, con misure quali “la semplificazione delle procedure esistenti per l'installazione” e “l'istituzione di uno Sportello Unico Nazionale a questo scopo o strumenti di detrazione fiscale”.

Team dedicati alla eMobility

“La nostra visione della eMobility continua a svilupparsi e a diventare sempre più articolata, con team dedicati che si occupano solo di queste attività”, rimarca Gorlier, ponendo l’accento anche sugli accordi in questo senso siglati negli ultimi anni con Enel X, Engie, Terna e Generali. Ma anche sull’impegno messo in campo per le infrastrutture di ricarica, con la previsione di oltre 12.000 colonnine presso siti produttivi, parcheggi dipendenti, concessionari e Leasys Mobility Store.

Fotogallery: Jeep Renegade e Compass 4xe