Ecco come sono fatti gli apparecchi per la respirazione assistita assemblati negli stabilimenti della Casa californiana

Tesla ha voluto pubblicare un proprio video sul suo canale Youtube che mostra come anche la factory di Palo Alto si sia messa in moto per la lotta al Coronavirus, e più nello specifico nella progettazione di ventilatori sfruttando elementi e parti della Tesla Model 3. Come dunque altre realtà automotive, Tesla ha sfruttato elementi della propria "catena di montaggio" per poterli riutilizzare nell'assemblaggio di un ventilatore.

Dai dubbi alla mobilitazione

Non è passato poi cosi tanto tempo da quando lo stesso CEO Elon Musk era scettico e dubbioso sulla gravità di questa pandemia, sottolineando come il panico fosse ancor più pericoloso. Segno dei tempi, il cambiamento è evidente considerando la riconversione. Evidentemente lo stesso Musk ha capito come gli allarmi della comunità scientifica non stessero dunque esagerando lo scorso mese di febbraio.

D'altro canto, gli stessi dati statunitensi parlano ad oggi di 309 mila positivi, con numeri che però, come abbiamo scoperto anche sulla nostra pelle, cambiano ed evolvono costantemente.

Tesla Ventilator
The Tesla ventilator uses the Model 3's center display as the monitor

Tesla ha dunque voluto predisporre un team di ingegneri che lavora alla progettazione di respiratori a partire da parti Tesla per lo più esistenti. In tal modo, non si stanno prendendo elementi di scarto per assemblare i respiratori, tra cui anche i monitor che, se per la Model 3 servono come sistema infotaiment, qui diventano degli schermi per monitorare la pressione respiratoria. 

Tesla ma non solo

Anche negli Stati Uniti, come abbiamo purtroppo visto in Italia ed in molte parti del mondo, gli ospedali americani hanno una vera e propria fame di ventilatori per far fronte a pazienti ammalati di Covid-19, e che hanno dunque bisogno di respiratori polmonari. Il Governatore di New York, Andrew Cuomo, ha recentemente affermato come lo stesso stato di New York abbia bisogno in tempi breve di 30 mila respiratori in più rispetto a quanti già ne hanno, in attesa della curva di picco.

Ora la stessa Tesla dovrà chiaramente ottenere l'autorizzazione all'uso dei dispositivi. Una prassi consolidata, una sorta di validazione sul meccanismo di utilizzo. La stessa Casa di Musk ha fatto trasportare dalla Cina oltre 1200 ventilatori. Non si tratta dell'unica azienda che si è prestata Oltreoceano: Ford ha recentemente promesso che avrebbe consegnato nei prossimi 100 giorni 50.000 ventilatori.

La General Motors ha collaborato con Ventec Life System per aumentare la propria produzione di prodotti respiratori. Come detto, sono iniziative che si aggiungono a quanto visto già nel Vecchio Continente: Ferrari, Lamborghini, Dallara vien da pensare nel BelPaese, ma anche Mercedes con la fabbrica di Brixworth di Formula 1 o la stessa Mclaren nella sua sede di Woking.