L’emergenza sanitaria ha accelerato clamorosamente un trend già in ascesa: ecco a che punto siamo con i veicoli commerciali elettrici

L’esperienza Coronavirus cambierà profondamente il futuro della mobilità individuale, ma anche quello dei trasporti. Al di là infatti dell’evidente impatto che il distanziamento sociale (e la nuova prospettiva dello smart working) avrà su come le persone ricominceranno a muoversi, la rivoluzione coinvolgerà sempre di più anche i consumi.

L’e-commerce era già in rampa di lancio e con ogni probabilità subirà ora un’ulteriore forte accelerazione. E comprare online vuol dire anche tanti veicoli commerciali in più per strada, con la decarbonizzazione del cosiddetto “ultimo miglio” che diventa quindi sempre più essenziale per le città.

Dati poco incoraggianti

In questo senso, i numeri diffusi in questi giorni da ACEA sul mercato dei veicoli commerciali lasciano intendere che c’è ancora molto da fare. Nel 2019, su quasi 2 milioni di van immatricolati in Europa solo l’1,2% è a trazione elettrica, a fronte del 92,8% di veicoli diesel. Certo, la domanda di mezzi a batteria è cresciuta, del 22,9%, toccando le 26.107 unità, e gli ibridi sono saliti del 159,8% a quota 4.577, ma è evidente che la strada è lunga. Qualcosa, però, ha iniziato a muoversi.

Nuovi modelli in arrivo

Di nuovi modelli elettrici o elettrificati, come abbiamo visto in questo video con il direttore di Omnifurgone.it, Francesco Stazi, ne stanno arrivando diversi. E il passaggio all’elettrico diventa anche sempre più interessante per le aziende, specialmente se si guarda al total cost of ownerhip dei veicoli. Parola al video quindi, e se avete commenti su questo tema non esitate a scriverli qui o sulla nostra pagina Facebook.