La CO2 media cresce per il terzo anno di fila: pesano i SUV, il travaso dal diesel alla benzina e la poca diffusione dell’elettrico

La situazione si sta facendo paradossale (quasi come quella del litio) e necessita evidentemente di una svolta. Nonostante le normative Ue sempre più stringenti e il rinnovato impegno “elettrico” di molti costruttori, le emissioni medie delle auto nuove continuano a salire, per il terzo anno di fila.

È quanto emerge dal report diffuso oggi dall’Agenzia europea dell’ambiente (EEA), secondo il quale nel 2019 la CO2 media delle nuove immatricolazioni è cresciuta di 1,6 g/km a 122,4 g/km. Un valore che dovrebbe essere destinato a frenare quest’anno con l’entrata in vigore delle multe sulla CO2 (qui la guida su come funzionano), ma che rappresenta comunque un campanello d’allarme.

L'Europa alza la voce

“I costruttori devono migliorare l’efficienza delle loro auto e accelerare nello sviluppo delle auto a emissioni basse e emissioni zero”, ammonisce in una nota la Commissione Ue, sottolineando però che tutto questo dovrà essere accompagnato da “incentivi da parte degli Stati membri e investimenti nelle infrastrutture di ricarica”.

Infrastrutture che, lo ricordiamo, sono al centro della decisiva revisione della direttiva europea DAFI, per la quale l'Italia è nel frattempo finita in procedura di infrazione.

Le considerazioni dell'esecutivo Ue stimoleranno sicuramente il già incandescente dibattito sulle agevolazioni in Italia, dove si sta faticosamente cercando una quadra a differenza ad esempio di Francia e Germania dove la strategia di decarbonizzazione è stata già imbastita.

Colpa anche dei SUV

Ma perché le emissioni di CO2 continuano a salire? Le ragioni, come spiega l’EEA, sono essenzialmente due:

  • Nel 2019 è proseguito il trend di travaso dalle auto diesel alle auto a benzina, che se da un lato può avere un effetto positivo sugli inquinanti come PM o NOx, ha un effetto negativo sulla CO2. Lo scorso anno a livello europeo il 63% delle immatricolazioni è stato a benzina.
  • La continua crescita nelle preferenze dei SUV, la cui market share è passata dal 25 al 38%.

A ciò si somma un mercato delle elettriche che pur in crescita non ha visto ancora uno strappo decisivo in avanti, anche se i segnali degli ultimi mesi, in cui il Coronavirus ha sconquassato il mercato, sono più che positivi, con le full electric unica alimentazione tornata già a un deciso segno più.

Fotogallery: Emissioni CO2 auto e test di omologazione