L'azienda al centro della "guerra coreana" si è rivolta al guru degli ioni litio per un ambizioso piano sull'elettrolita gel

Si chiama SK Innovation non a caso, verrebbe da pensare, visto che l’azienda (che sta affrontando un duro contenzioso con LG Chem, con rischi per tutto il settore) ha appena annunciato di essere al lavoro su un tipo di batterie tutto nuovo, che se la vedrà con le nuove batterie Tesla fatte da Panasonic e con quelle allo stato solido annunciate da Toyota.

Lo sta facendo in collaborazione con niente meno che John Goodenough, professore dell’Università del Texas (con sede ad Austin) che nel 2019 insieme a due illustri colleghi si è aggiudicato il Premio Nobel per la Chimica proprio grazie al lavoro sugli ioni di litio. E non solo, perché le sue ricerche hanno ottenuto numerosi riconoscimenti in tutto il mondo.

Più densità con l’elettrolita a gel

Il professor Goodenough, insieme al professor Hadi Khani, sta lavorando ad un elettrolita di nuova concezione, che da liquido passa ad avere la consistenza di un gel con struttura di polimeri. Proprio questo elettrolita permetterebbe alle batterie agli ioni di litio di avere una densità maggiore e di allungare anche il proprio ciclo di vita mantenendo competitivi i costi.

Battery Centre BMW

Una volta messa a punto, questa tecnologia permetterebbe di passare da una densità media di 800 Wh/L a circa 1000 Wh/L superando allo stesso tempo le criticità delle batterie allo stato solido, che soffrono ancora per la formazione di dendriti, piccole escrescenze appuntite che si formano sulla superficie di litio degli elettrodi e minano le prestazioni e la durata.

Il gel nega il passaggio agli ioni indesiderati

La tecnologia in fase di studio da SK Innovation ricorda per qualche verso quella che sta sviluppando la giapponese ABP, azienda fondata dal padre della Nissan Leaf, Hideaki Horie.

Del resto per aumentare le prestazioni delle batterie attuali tante sono le strade percorse. A Stanford, ad esempio, si sta provando a rendere stabili le batterie al litio-metallo, mentre in Israele, la Addionics lavora sulla struttura porosa degli elettrodi. Il tutto mentre in Italia ci si aspetta molto dai possibili sviluppi dell'Italian Battery Alliance.