Tecnologica e razionale, l'auto è stata pensata appositamente per i servizi di new mobility del colosso DiDi Chuxing (ed è cobalt free)

La guardi e pensi alla Volkswagen ID.3. Poi però vai oltre le somiglianze estetiche e scopri che questa BYD D1, che dal punto di vista dello stile offre anche spunti originali, ha pure parecchia sostanza.

Come, ad esempio, le batterie Blade LFP senza cobalto che proprio BYD ha progettato, dispositivi avanzati di assistenza alla guida, infotainment con assistente vocale evoluto e altri gingilli tecnologici. L’auto (un po’ come ha fatto Amazon con Rivian per i furgoni) è realizzata su specifica richiesta di Didi Chuxing, colosso del ride hailing, che, per semplificare, potrebbe essere descritto come l’Uber cinese.

I nuovi ADAS di DiDi

La BYD D1 è prima di tutto elettrica. Monta una batteria da 47,5 kWh che alimenta un motore da 136 CV di potenza e 180 Nm di coppia e che garantisce un’autonomia sul ciclo NEDC di 418 km. Lunga 4,39 metri, ha un peso di poco superiore alle 2 tonnellate e può raggiungere la velocità massima di 130 km/h.

Fotogallery: BYD D1

  • Lunghezza: 4,39 m
  • Larghezza: 1,85 m
  • Altezza: 1,65 m
  • Peso: 2.015 kg
  • Batteria: 47,5 kWh
  • Autonomia (NEDC): 418 km
  • Potenza max: 136 CV
  • Coppia max: 180 Nm
  • Velocità max: 130 km/h

Interessante, anche più della meccanica, il fatto che l’auto porti al debutto il nuovo pacchetto di assistenza alla guida che DiDi ha sviluppato a partire dal 2018 e che è costato la bellezza di 650 milioni di euro di investimento. Ha guida autonoma di Livello 2 grazie a frenata d’emergenza con riconoscimento pedoni, mantenimento attivo della carreggiata e monitoraggio del livello di attenzione del conducente.

 

Software per gestire le corse

L’auto mostra una grande cura nella definizione dell’abitacolo, che è gradevole per il design e promette una discreta attenzione ai materiali. Agevola l’acceso ai posti posteriori, dove si trovano anche due monitor fissati ai sedili anteriori, attraverso ampie porte scorrevoli.

Pensata per essere usata come vettura dedicata ai servizi di trasporto privato (DiDi ad oggi può vantare 60.000 viaggi al giorno), l’auto ha anche una moderna interfaccia per la gestione delle prenotazioni dei clienti e il pagamento dei tragitti. Si trova tutto all’interno del pacchetto Smart Driver che consente di gestire ogni aspetto del servizio attraverso il sistema di infotainment.

Chissà se BYD, che ha già messo nel mirino il mercato europeo, deciderà un giorno di portare da noi anche una versione "liscia" di quest'auto. Un po' come ha fatto con le sue mascherine che hanno finito per invadere il Vecchio Continente.