Nel "Novembre nero" full electric e plug-in continuano a mostrare percentuali di crescita incredibili. E la 500 debutta al quarto posto

Il momento per l'auto è critico. Lo dimostra il fatto che Anfia, Unrae e Federauto si siano unite per diramare un comunicato congiunto in cui non usano mezzi termini, bollando il mese appena concluso come “Novembre nero”.

In effetti in Italia il mercato ha chiuso il mese con un poco rassicurante -8,3%, a valle anche della fine degli incentivi allargati alle auto termiche con emissioni fino a 110 g/km di CO2. Ma in un quadro tanto fosco l'elettrico continua spedito la sua corsa.

La forte crescita dell'elettrificazione

Plug-in e full electric non accennano a rallentare, facendo registrare percentuali di crescita da capogiro. Nel dettaglio, le plug-in hybrid sono cresciute del 403%, le elettriche pure del 350%. A livello di quota di mercato si attestano rispettivamente al 3,5% e al 3,4% del totale.

Volkswagen e-up!

Per il resto, i dati non lasciano spazio ad interpretazioni. Le auto diesel a novembre registrano un calo di immatricolazioni pari al 28,4%. Le benzina fanno ancora peggio: -37,4%. Male anche il metano, -30,8%, mentre il Gpl resiste con un +14,3%. Le auto ibride (ma in classifica full hybrid e mild hybrid, purtroppo, non sono ancora scorporate) chiudono con un +206%.

La classifica delle elettriche

Guardando alla classifica delle elettriche più vendute viene da pensare alla rivincita delle piccole. È la Volkswagen e-up! la più venduta di novembre con 657 unità, inseguita dalla smart fortwo (558) e dalla sempreverde Renault Zoe (554), che mese dopo mese resta sempre ai vertici della classifica.

Fiat 500 elettrica

Ottimi risultati per due new entry: Fiat 500 elettrica e Renault Twingo Electric, rispettivamente al quarto e quinto posto. Torna in classifica la Tesla Model 3, che evidentemente beneficia anche dell’arrivo in Europa dei modelli Made in China per soddisfare le richieste, mentre stupisce l’assenza dell’elettrica più venduta d’Europa: quella Volkswagen ID.3 che aveva chiuso ottobre al primo posto a livello continentale.

  1. Volkswagen up! 657
  2. Smart fortwo 558
  3. Renault Zoe 554
  4. Fiat 500 513
  5. Renault Twingo 411
  6. Tesla Model 3 243
  7. MINI Cooper SE 233
  8. Peugeot 208 223
  9. Hyundai Kona 216
  10. Smart forfour 170
Renault Twingo Electric

Profondo rosso

Facciamo un passo indietro e torniamo alla situazione generale del mercato. In Italia, con i risultati di novembre, si sono perse 515.000 immatricolazioni rispetto agli stessi 11 mesi del 2019. Il calo, in termini percentuali, è del 29%.

Di fronte a questa situazione il comparto grida l'allarme. “Le misure di sostegno alla domanda degli scorsi mesi, oltre ad avere un ruolo determinante per la ripartenza del mercato e per il rinnovo del parco circolante – afferma Paolo Scudieri, presidente di Anfia – hanno anche sortito effetti positivi sulla produzione di autovetture e componenti nel nostro Paese, a beneficio di una filiera industriale per cui il mercato domestico occupa un posto importante accanto ai mercati internazionali”.

smart EQ

L'appello (per le termiche)

“Però – continua Michele Crisci, presidente dell’Unrae – auspichiamo ugual misure sul 2021 con un rinnovo degli incentivi allo svecchiamento del parco auto per contrastare le attuali condizioni di recessione e una maggiore detraibilità dell’Iva per vetture aziendali, misura già in atto nei maggiori paesi europei e la cui assenza penalizza il nostro mercato perché ne riduce la competitività”.

“Senza un nuovo intervento per il sostegno al mercato auto, il nuovo calo delle vendite – conclude Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto – pone le nostre aziende nella necessità di riattivare la cassa integrazione che, comunque sia, non sarà sufficiente ad arginare la perdita di fatturato oggi attestata, rispetto al 2019, su un valore medio di -25%”.