Jeff Dahn lascia il team canadese con cui ha lavorato per Elon Musk negli ultimi 5 anni: arrivano altri due luminari degli ioni di litio

Jeff Dahn non lavora più con Tesla. Non direttamente almeno. Il professore che ha guidato l’Advanced Battery Research group dell’Università canadese con cui Elon Musk stava sviluppando la batteria da un milione di miglia se ne è andato.

Nulla di troppo traumatico, almeno ufficialmente. Il contratto di Dahn, considerato un pioniere nella ricerca delle batterie agli ioni di litio, non è stato rinnovato ed è giunto a scadenza, con il team che ha guidato negli ultimi 5 anni che è stato quindi assegnato a due nuovi professori: Chongyin Yang e Michael Metzger.

Cinque anni di progressi

Dal 2016 ad oggi Dahn ha lavorato principalmente sull’incrementare la durata e la densità delle celle agli ioni di litio e, contemporaneamente, alla riduzione dei costi di produzione. Con il team di ricercatori della Dalhousie University, in Nuova Scozia, ha portato grandi benefici a Tesla, che ha stretto un accordo commerciale con l’istituto di ricerca canadese che ha portato alla nascita del Tesla Canada Research.

Jeff Dahn

Gli studi di Dahn hanno portato infatti alla definizione di numerosi brevetti e hanno permesso a Tesla di maturare grandi conoscenze nel campo delle batterie, tanto che la Casa di Palo Alto ha iniziato a parlare dell'ormai famigerata batteria da un milione (e più) di miglia proprio in relazione al suo lavoro.

La forza della continuità

Dahn non ha comunque nessuna intenzione di andare in pensione. Avrà ancora un ruolo attivo presso il Tesla Canada Research e continuerà ad affiancare il team e Yang e Metzger, due luminari sul tema degli ioni di litio che daranno il loro contributo grazie a due background diversi ma di grande spessore.

Yang ha lavorato per 12 anni sui materiali migliori per lo stoccaggio di energia proprio in relazione alle batterie agli ioni di litio presso l'Università del Maryland. Metzer, dal canto suo, ha un passato in BASF e BMW, ma ha lavorato anche con Bosch e nella Silicon Valley, sempre con mansioni inerenti le batterie agli ioni di litio.

Entrambi nel loro lavoro hanno maturato profonde conoscenze sulle prestazioni delle celle, sia in campo automotive che per i sistemi di stoccaggio stazionari. Punteranno a proseguire la ricerca di Dahn per la messa a punto di batterie sempre più efficienti e performanti.