Enel X e Legambiente presentano il report sui Porti verdi con la proposta per rilanciare il sistema portuale italiano

Le auto sono un elemento importante per la decarbonizzazione. Ma non certo l’unico. Restando nel perimetro dei trasporti, non si può non considerare anche il settore marittimo, responsabile del 2,5% delle emissioni globali di gas serra, con prospettive di aumento stimate tra il 50 e il 250% entro il 2050. Abbastanza per compromettere gli obiettivi dell’accordo di Parigi sul clima.

E strettamente collegato al comparto navale c’è naturalmente quello dei porti, che grazie ai progressi della tecnologia possono finalmente intraprendere la strada dell’elettrificazione. Un tema particolarmente caro a chi vive nelle città portuali ma non solo, che torna d’attualità grazie al report “Porti verdi: la rotta verso uno sviluppo sostenibile” messo a punto da Enel X e Legambiente. Vediamo di cosa si tratta.

La chiave del cold ironing

Lo studio (disponibile in forma integrale in fondo all'articolo) fa il punto sulle best practices di settore, sui vincoli da superare e sulle opportunità di sviluppo che si aprono, a partire dal cold ironing, la tecnologia con cui è possibile ridurre le emissioni navali in porto grazie alla connessione alla rete elettrica su terraferma, fino ad azzerarle se l’alimentazione avviene attraverso le fonti rinnovabili.

Il report pone l’attenzione anche sui combustibili per la decarbonizzazione del trasporto navale e sulla prospettiva della sua elettrificazione. Sono diverse, nel mondo, le sperimentazioni di traghetti basati sulla propulsione elettrica su distanze brevi. Nei trasporti a lungo raggio, però, l’alimentazione elettrica via batteria non sembra una soluzione ancora sostenibile, e secondo lo studio l’idrogeno e l’ammoniaca rinnovabili rappresenterebbero oggi opzioni più concrete, sebbene ancora lontane dall’essere mature.

Nave da carico Bmw

La proposta

L’analisi si completa con una proposta al nuovo Governo basata su una ricetta in sei punti per rafforzare e rendere più sostenibile il sistema portuale italiano. Andiamo con ordine.

  • Finalizzare il processo di definizione di una tariffa elettrica dedicata al cold ironing in modo da renderla competitiva rispetto all’utilizzo dei motori di bordo
  • Introdurre schemi di finanziamento o cofinanziamento pubblico per accelerare la transizione del sistema portuale italiano verso la sostenibilità
  • Identificare gli interventi prioritari sul sistema portuale per avviare il processo di elettrificazione
  • Promuovere la progressiva elettrificazione dei consumi portuali con fonti rinnovabili
  • Sviluppare una roadmap nazionale che preveda l’elettrificazione dell’intero sistema portuale
  • Sviluppare le infrastrutture ferroviarie nei porti e le interconnessioni con la rete al fine di favorire il trasporto elettrico e su ferro per lunghe e medie distanze.

Dal mare al ferro

L’abilitazione al cold ironing dei 39 porti italiani del network TEN-T, sostengono Enel X e Legambiente, permetterebbe ogni anno di evitare la combustione di oltre 635mila tonnellate di gasolio marino.

Un risultato importante, che potrebbe essere reso ancor più di peso da una maggiore integrazione tra porti e rete ferroviaria, dando vita a dei corridoi green sulla falsariga di alcune best practice già presenti nel nostro Paese, come quella del Porto di Trieste, che dispone di 6 binari di 750 metri per la composizione dei treni, con un flusso di 200 convogli alla settimana.

Il rapporto