QuantumScape aveva promesso che avrebbe messo in commercio batterie allo stato solido a partire dal 2024. Ora si rimangia la parola data… promettendo addirittura di essere pronta già a partire dal 2023. L’annuncio è arrivato nel corso della presentazione dei risultati finanziari del terzo trimestre 2020, appuntamento durante il quale il ceo Jagdeep Singh ha fatto il punto sull’attività aziendale.

Jagdeep ha spiegato che QuantumScape accelererà sulla produzione delle batterie allo stato solido costruendo una linea pilota di produzione a San Jose, in California, vicino alla sede dell’azienda. Il sito produttivo, chiamato QS-0, sarà costruito a partire dalla seconda metà del 2021 e realizzerà 100.000 celle nel 2023.

Batterie nuove, metodi nuovi

Nella fabbrica QS-0 non si lavorerà solo sulla realizzazione delle celle allo stato solido, ma si metteranno a punto anche nuovi metodi produttivi, altamente automatizzati.

Saranno utilizzati sia per le operazioni “meccaniche” di costruzione delle celle sia per il trattamento termico. Inoltre, torneranno utili per quando si dovrà ampliare la produzione al fine di raggiungere volumi maggiori.

L’accordo con VW resta

La domanda sorge spontanea: quindi anche Volkswagen avrà batterie allo stato solido tra due anni? Non proprio. QuantumScape, che con la Casa tedesca ha avviato una stretta collaborazione, utilizzerà le celle prodotte nel 2023 per effettuare una serie di studi, e per valutare applicazioni anche in campo extra automotive.

L’impegno con Volkswagen resta, ma la Casa avrà con tutta probabilità batterie allo stato solido a partire dal 2024, come già detto in precedenza. Vale ricordare inoltre che dietro QuantumScape ci sono anche personaggi del calibro di Bill Gates. Non male.

Il vantaggio competitivo

La cosa interessante è che QuantumScape afferma di essere al momento l’unica realtà al mondo capace di produrre batterie allo stato solido quasi pronte alla commercializzazione.

Jagdeep, infatti, ha spiegato che altri competitor, come Nio o Toyota, sono ancora indietro: “A differenza nostra – ha detto – gli altri riscontrano almeno uno dei due problemi che noi abbiamo risolto. Ci sono quelli che sono tornati agli anodi a base di carbonio, che hanno performance peggiori in termini di velocità di ricarica e di densità energetica, e ci sono quelli che hanno anodi a litio metallo ma che possono lavorare solo in determinate condizioni riproducibili in laboratorio, e quindi sono ancora alla fase di sperimentazione”.

Batterie multilayer

A quanto pare, quindi, QuantumScape è effettivamente più avanti degli altri. Inoltre, l’azienda è in grado di produrre celle multistrato laddove altri non riescono ancora ad andare oltre i progetti “single layer”. Al momento le celle sono a quattro strati, con dimensioni di 30 mm x 30 mm e garantiscono una resa pari o superiore al 90% anche dopo 800 cicli.

L’azienda punta però ad arrivare alla fine dell’anno con celle più grandi, 70x85 mm, che siano composte da 8 o addirittura 10 strati e di poter sviluppare batterie anche a 12 strati entro il 2022.