La sterzata degli Usa sulla sostenibilità ambientale è sotto gli occhi di tutti. E vuole andare ben oltre le presunte formalità - che poi formalità non sono - come il rientro negli Accordi di Parigi sul clima.

Così, dopo la promessa del presidente Joe Biden di una poderosa conversione elettrica della flotta pubblica a stelle e strisce, arriva la prima proposta concreta in questa direzione, con un piano da ben 6 miliardi di dollari per rendere a zero emissioni i furgoni della USPS, le Poste americane.

Una firma pesante

La misura è stata presentata alla Camera dei rappresentanti da un gruppo di 17 deputati democratici ed è stata già sottoscritta tra gli altri dal presidente della Commissione Trasporti, Peter DeFazio. Una firma di spicco che potrebbe velocizzarne, e non di poco, l'iter di approvazione.

Il provvedimento prevede che a tendere almeno il 75% dei nuovi mezzi delle Poste siano completamente elettrici, passando anche per un obiettivo del 50% di flotta full electric nel 2029. Al 2040, invece, tutti i veicoli dovranno essere a zero emissioni. Un piano a dir poco imponente.

La Poste sono pronte

Nelle scorse settimane la USPS aveva annunciato l’intenzione di convertire in elettrico il 10% della propria flotta più obsoleta, sostenendo che avrebbe potuto puntare a obiettivi più ambiziosi solo con una forte iniezione di risorse pubbliche. Il pungolo sembrerebbe quindi aver funzionato.

“Accogliamo con favore la proposta e guardiamo con interesse a qualsiasi supporto da parte del Congresso che promuova l'obiettivo di una flotta di veicoli a zero emissioni anche con l'infrastruttura necessaria per gestirla”, hanno fanno sapere le Poste Usa, concludendo che “con il giusto supporto, la maggior parte della flotta potrebbe essere elettrica già entro la fine del decennio”.