Per gli analisti elettrico e guida autonoma possono essere una miniera d'oro per i due colossi californiani, ma le sfide non mancano

Gli analisti di Wall Street sembrano avere un’opinione abbastanza concorde sul fatto che Tesla e Apple siano all’alba di una nuova fase di crescita. Si pensa infatti che grazie alle auto elettriche e alla guida autonoma le due società possano raggiungere una valutazione in Borsa di 3.000 miliardi di dollari.

Una cifra enorme anche per due giganti simili. Tesla, ad esempio, ha una capitalizzazione di 643 miliardi di dollari, mentre Apple di 2.070 miliardi. Arrivare alle soglie previste dagli analisti significherebbe per la Casa di Elon Musk crescere di 4 volte e mezzo. E per Apple aggiungere altri 1.000 miliardi alla capitalizzazione attuale. Come potrebbero fare a crescere ancora così tanto?

Apple non deve sbagliare

Apple potrebbe riuscire ad arrivare a quota “3 trillions” entrando con successo nel settore dell’auto elettrica. Le intenzioni di cimentarsi in questa nuova avventura sono trapelate da tutte le parti negli ultimi mesi e sembra ormai acclarato che il famigerato Project Titan di Cupertino porterà dei frutti.

Rendering di Apple Car di Motor1

Restano da capire alcuni aspetti fondamentali dell’auto Apple. Prima di tutto, la Casa di Cupertino dovrà definire delle collaborazioni per trovare una filiera produttiva adeguata. E poi, dovrà anche sciogliere il nodo sul tipo di auto con cui esordirà. Sarà una compatta o (più probabilmente) un’ammiraglia?

Di certo Apple potrà sfruttare dei grossi vantaggi in termini di conoscenze software, arrivando con sistemi proprietari molto più evoluti di quelli che le Case tradizionali stanno attualmente sviluppando e con soluzioni all'avanguardia anche in tema di batterie. Però si affaccerà su un mercato nuovo, e per quanto abbia una potenza economica devastante, dovrà capire bene come e dove investire per raggiungere il successo.

Il nodo della redditività

La strada verso i 3.000 miliardi di capitalizzazione di Tesla sembra forse ancor più ardua. Non solo perché parte da una capitalizzazione più bassa, ma anche perché l’azienda già opera nel campo delle auto elettriche e per crescere dovrà dimostrare di reggere il confronto con una concorrenza sempre più agguerrita.

Tesla Gigafactory 3 (Source: Jason Yang)

Però, secondo gli analisti intervistati da Bloomberg, se Elon Musk e soci riusciranno a dimostrare di avere una redditività costante e di avere le carte per restare leader sul mercato, allora la crescita potrebbe subito un’ulteriore accelerazione dopo quella, record, del 2020.  

Le basi per proseguire sulla strada dell’espansione sono gettate. La Casa sta costruendo nuove fabbriche, stringendo accordi per la produzione di batterie e l’approvvigionamento di materie prime e si sta muovendo bene anche in settori come infrastrutture ed energia. La domanda è: basterà questo per tenere a bada una concorrenza sempre più orientata all'elettrico?