Le autorità Usa ritengono che la Casa non abbia avuto un comportamento corretto e chiedono anche di intervenire su Twitter

Il National Labour Relations Board (Nlrb), l'agenzia federale a protezione dei lavoratori americani, afferma che Tesla avrebbe violato le normative locali sul lavoro licenziando un dipendente della Gigafactory di Fremont particolarmente attivo per la tutela dei diritti dei suoi colleghi. 

La faccenda risale al 2018 ma solo oggi le indagini sono giunte al termine. A quanto pare, anche su segnalazione di alcuni dipendenti, Tesla avrebbe avuto scontri piuttosto aspri con i rappresentanti sindacali. E in passato anche altri episodi sarebbero finiti in tribunale.

Sì ai volantini

La Nlrb non ha l’autorità per imporre sanzioni o provvedimenti legali, ma solo il potere di mettere in luce comportamenti ritenuti non corretti. Così si legge nella relazione: “Ordineremo a Tesla di cessare e desistere da intraprendere azioni contrarie alla legge. Tra queste, ad esempio, il divieto ai dipendenti di distribuire volantini e comunicazioni sindacali nel parcheggio dell’azienda fuori dall’orario di lavoro”.

L’agenzia ha anche chiesto che Musk cancelli un tweet pubblicato due anni fa.

Il tweet sotto la lente

Elon Musk, che non è uno che le manda a dire, in passato ha avuto da ridire con parecchie persone. Con Mark Zuckerberg, ad esempio, invitando addirittura gli utenti a lasciare Facebook per una questione su un razzo di SpaceX. O con lo stato della California, criticato aspramente a inizio pandemia dopo che aveva imposto un lockdown per contenere il diffondersi dei contagi.

 

In occasione del licenziamento del sindacalista e della conseguente denuncia alla Nlrb, Elon Musk non si trattenne e su Twitter pubblicò un post al vetriolo.

"Niente impedisce ai dipendenti Tesla del nostro stabilimento di votare per il sindacato. Possono farlo anche domani se vogliono", si legge nel tweet, "Ma perché pagare una quota sindacale e rinunciare alle stock option? I nostri standard di sicurezza sono due volte migliori rispetto a quando lo stabilimento era legato alla Uaw (il sindacato dei lavoratori dell’auto United Automobile Workers, ndr) e tutti i lavoratori ricevono già l’assistenza sanitaria".

La Nlrb al riguardo sostiene che non si capisca la relazione tra l’iscrizione al sindacato e la perdita di stock option e che questa comunicazione, immotivata, sarebbe da considerare una velata pressione.