Tutto finto: la Casa tedesca non cambia nome, il comunicato fasullo diramato per attirare l'attenzione sull'impegno elettrico

Volkswagen continuerà a chiamarsi Volkswagen anche negli Stati Uniti. Tutto il clamore sollevato ieri sul cambio di nome in Voltswagen of America è stato, insomma, una burla. Una burla con due giorni di anticipo sui tradizionali scherzi del Primo Aprile che spesso le Case si concedono diramando comunicazioni surreali e fantasiose.

Ieri sono uscite prima alcune indiscrezioni riportate da fonti autorevoli come CNBS, Reuters e Automotive News. L'incredulità era palpabile e i dubbi sono sono stati sollevati da più parti. Ma poi addirittura è arrivato il comunicato stampa ufficiale, con tanto di immagine di accompagnamento con la scritta Voltswagen in lettere azzurre luminose su fondo nero e dichiarazione ufficiale di Scott Keogh, presidente e Ceo di Volkswagen of America, che spiegava come la Casa, in occasione del lancio negli States della ID.4, puntasse a dare un segnale forte sul fatto di volersi evolvere da auto del popolo ad auto elettrica del popolo.

Tutto falso

Stamattina, chi ha provato a collegarsi di nuovo al sito stampa americano della Casa di Wolfsburg ha scoperto che del comunicato di ieri non c’era più traccia: scomparso. E anche il link che ieri portava direttamente a quella comunicazione, ora rimanda alla ben più generica home page.

“Volkswagen of America non cambierà nome in Voltswagen - ha dichiarato la Casa in un altro comunicato pubblicato a seguito della rimozione dell’altro - La comunicazione sul nuovo nome è stata diramata nello spirito di un Pesce d’Aprile. Ma presto ci saranno aggiornamenti”. Riguardo a cosa, non è chiaro. Intanto, un portavoce tedesco del brand ha bollato tutta la faccenda come “un’interessante idea del reparto marketing”.

2021 Volkswagen ID.4 Posizione del quarto anteriore esterno

In cerca di attenzioni

Volkswagen ha anche ammesso di aver messo online per sbaglio il comunicato “fasullo” lunedì e di averlo prontamente tolto dopo pochi minuti. In quel breve tempo, però, alcuni giornalisti hanno avuto modo di vederlo. Così la Casa ha deciso di rimetterlo visibili il giorno dopo, aggiungendo confusione a confusione. Oggi, finalmente, l’epilogo della vicenda.

Tutta questa storia sarebbe stata architettata per un motivo ben preciso: attirare l’attenzione sugli enormi sforzi verso l’elettrificazione che la Casa sta compiendo. Una mossa clamorosa, forse anche troppo, che ha fatto storcere a molti il naso ma che dal punto di vista del marketing potrebbe anche aver centrato il segno. Se lo scopo era far parlare di sé, non c’è che dire, ci sono riusciti (nell'ottica "purché se ne parli"). E per farlo hanno indubbiamente adottato una soluzione non convenzionale e che ricorda in un certo senso una Casa californiana guidata da un Ceo che punta verso Marte.