L'azienda della Mela ha bisogno degli accumulatori di Elon Musk: servono per un enorme impianto di stoccaggio di energia da 240 MWh

Apple compra le batterie da Tesla, e spende più di 50 milioni di dollari. Ma stavolta l’auto elettrica non c’entra niente. Il colosso di Cupertino si rivolge a Elon Musk per costruire un enorme impianto di stoccaggio di energia in California. Tesla fornirà i suoi sistemi Megapack.

La Casa della Mela ha rilasciato un comunicato stampa in cui ha dichiarato: “Apple sta costruendo uno dei più grandi progetti di accumulo degli Stati Uniti – un impianto di stoccaggio di energia capace di immagazzinare fino a 240 MWh di energia. Una quantità sufficiente ad alimentare 7.000 abitazioni private per un giorno intero”.

Una posizione strategica

Il nuovo impianto di stoccaggio di energia di Apple sorge poco lontano dalla campo fotovoltaico che l’azienda ha creato in collaborazione con la Pacific Gas and Electricity Company e che ha una potenza di 130 MW. Con la nuova struttura e i Megapack Apple sarà in grado di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso e di immetterla nella rete in caso di necessità.

L’impianto di Apple sarà davvero uno dei più grandi degli Stati Uniti e del mondo. Basti pensare che il famoso complesso Tesla chiamato Big Battery e situato in Australia non va oltre i 193.5 MWh di capacità. Per ora, a dirla tutta, né Apple né Tesla hanno rilasciato dichiarazioni su un accordo tra le parti per la fornitura dei Megapack. Ma il sito statunitense The Verge è entrato in possesso di alcuni documenti della Contea di Monterey che rivelano che Apple utilizzerà proprio i Megapack Tesla. E saranno addirittura 85.

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Una sfida tra talenti

La cosa curiosa è che tra Apple e Tesla esiste una sorta di rivalità non dichiarata, soprattutto quando si parla di figure d’eccellenza. Numerosi sono stati i passaggi di dipendenti altamente specializzati da un’azienda all’altra. Soprattutto da Tesla ad Apple, quando Tim Cook e soci hanno voluto approfondire il discorso sulla guida autonoma.

Ma ora che entrambe le realtà hanno dichiarato di voler diventare carbon neutral entro il 2030, la collaborazione tra le due sembra aver superato vecchi attriti per il raggiungimento di un obiettivo più grande. In effetti, a parte alcune divergenze, sia Apple sia Tesla stanno investendo molto sul solare e sulle rinnovabili in genere, e considerando la capacità di investimento, il fatto che lavorino in qualche modo congiuntamente non potrà che dare grandi risultati.