Anche Lucid avrà l’elettrica da 25.000 dollari. È questa la fascia in cui tutti i principali costruttori di auto a zero emissioni si stanno lanciando per fare grossi volumi e affermarsi definitivamente su larga scala. La Casa californiana, che tra qualche mese inizierà le consegne della Air, ha mostrato come amplierà la gamma da qui al 2030: ecco cosa prevede il piano accanto alla entry level.

Dopo la berlina anti-Tesla Model S, la Lucid Motors si cimenterà con un SUV di grosse dimensioni, al momento chiamato internamente come Project Gravity, che sfrutterà molte delle tecnologie introdotte proprio dalla Air. Poi toccherà agli altri modelli.

Collaborazioni necessarie

La strategia della Casa di Newark sembra ricalcare da vicino quella messa in campo da Elon Musk lo scorso decennio: prima berlina e SUV grandi, per affinare i processi produttivi e avere margini maggiori, poi ampliamento dell’offerta verso modelli più accessibili per incrementare i volumi.

Lo ha confermato il Ceo della Lucid Peter Rawlinson in un'intervista al Guardian dicendo che in futuro arriverà un’elettrica accessibile (quella da 25.000 dollari, appunto), ma che per vederla ci vorrà ancora qualche anno. L’auto potrebbe vedere la luce nell'ipotesi migliore nel 2025, ma affinché questo sia possibile Lucid dovrebbe trovare una qualche altra Casa automobilistica disposta a lanciarsi nel mondo delle zero emissioni costruendo su licenza.

Lucid Motors: ecco dove nasce la Air

Così Lucid, vendendo le proprie tecnologie, potrebbe trovare le risorse necessarie ad accelerare i propri piani di espansione. E potrebbe anche scalare la produzione delle proprie componenti. Finora ci sono stati solo contatti preliminari con altri brand, ma non ci sono trattative concrete in corso.

Le altre elettriche d’accesso

Aspettare oltre il 2025, slittando magari al 2030, per presentare un’auto elettrica da 25.000 dollari potrebbe effettivamente far arrivare la Lucid oltre tempo massimo. A progetti equivalenti stanno lavorando sia Tesla (con l’elettrica cinese e, forse, un secondo modello d’attacco per l’Europa), sia Volkswagen, con le ID.1/ID.2 sta andando avanti, coinvolgendo anche gli altri brand del gruppo come Seat e Skoda.

Non sono da dimenticare, infine, realtà come General Motors e Ford, entrambe impegnate nella transizione energetica (la seconda, in particolare, ha annunciato una compatta su base MEB destinata all’Europa proprio nel 2025), né Stellantis, che sfruttando le profonde conoscenze in termini di citycar di PSA e FCA potrebbe presto lanciare un’offensiva a livello globale.

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