L'iniziativa di Polestar apre un nuovo futuro per l'automotive? La "1" si potrà scambiare con delle opere d'arte: ecco come funziona

Le Polestar si comprano con i quadri. Un po’ come poteva accadere agli albori dell’industria automobilistica, quando i ricchi proprietari di opere d’arte ne cedevano una a un amico in cambio dell’automobile di cui si erano innamorati.

Solo che stavolta le opere d’arte possono anche essere digitali, in una sorta di baratto 2.0 che cavalca la crescente moda dei Non Fungible Token, meglio conosciuti come NFT.

Un'opera d'arte su ruote

In sintesi, chi vuole acquistare una Polestar 1 del valore di 155.000 euro potrà farlo dando alla Casa un'opera d’arte di cui sono in possesso di pari valore. I Non Fungible Token, vere e proprie opere d’arte virtuali, ma anche sculture, dipinti, fotografie o qualsiasi altra forma di installazione, saranno valutate da due famose case d’asta: Sotheby’s e Philips.

L’iniziativa nasce dalla voglia di celebrare la sportiva ibrida della Casa svedese prima che questa esca definitivamente di produzione, alla fine del 2021. “Adoro l'idea di far acquistare ad artisti e collezionisti una Polestar 1 con l'arte – ha dichiarato Thomas Ingenlath, CEO del brand. La Polestar 1 è un'auto speciale e volevamo trovare un modo unico per celebrarla prima che la sua produzione giungesse al termine. In fondo stiamo parlando di una vettura fatta a mano: prezioso e tangibile, proprio come un'opera d'arte”.

2020 Polestar 1: First Drive

Un vantaggio per entrambi

L’iniziativa punta a offrire benefici sia a chi vende sia a chi compra. I clienti interessati a una Polestar 1, infatti, potranno barattare un’opera d’arte con un’auto senza dover ricorrere a lunghe procedure di vendita e di trasferimento di denaro.

La Casa, dal canto proprio, scommette sul mantenimento (o anche sull’incremento) del valore dell’opera d’arte ricevuta. Una volta entrata in possesso del quadro, della statua o dell’NFT, infatti, Polestar si riserva il diritto di metterlo in vendita, magari avvantaggiandosi di un incremento di prezzo.

Evoluzione naturale

"Storicamente, molte transazioni artistiche significative hanno avuto luogo al di fuori di ciò che oggi associamo al mercato dell'arte", afferma Theodor Dalenson, un importante consulente artistico privato che funge da consulente di Polestar su questa iniziativa.

“Risalendo a diverse centinaia di anni fa, il commercio d'arte avveniva principalmente tra artisti e mecenati. Pittori come Picasso erano noti per scambiare schizzi per pasti al ristorante. L'iniziativa di Polestar è essenzialmente un'estensione molto naturale della tradizione dell'arte utilizzata come pagamento di beni preziosi".

Fotogallery: Polestar 1: la prova