Nissan è stato uno dei primissimi costruttori a scommettere sulla mobilità elettrica. Ora il brand torna prepotentemente sul tema annunciando un nuovo piano industriale, che a fronte di un investimento di 1 miliardo di sterline, traghetterà il marchio verso l'obiettivo di una produzione carbon neutral entro il 2050.

Cuore del progetto sarà lo stabilimento inglese di Sunderland che si trasformerà nell'EV36Zero, un vero e proprio hub dedicato alla mobilità elettrica. Un obiettivo ambizioso, che avrà come step intermedio il 2035 quando ogni modello a listino sarà proposto anche in variante 100% elettrica. L'intero progetto, messo a punto insieme ai partner Envision AESC e Sunderland City Council, ruoterà intorno a tre capisaldi: la produzione di veicoli elettrici, la produzione di batterie e lo sviluppo di un "ecosistema" green per l'intero processo di produzione. E poi ci sarà la nuova Nissan Leaf, pronta a vestirsi da crossover.

Una Gigafactory dedicata

Il primo passo della strategia EV36Zero sarà compiuto dalla Envision AESC, già fornitore delle batterie per la Leaf e la NV200 dal 2012, che realizzerà una Gigafatory proprio accanto allo stabilimento Nissan di Sunderland. Questa avrà una capacità iniziale di 9 GWh, che entro il 2030 crescerà fino a 25 GWh, con l'obiettivo ultimo di arrivare a 35 kWh.

Il nuovo impianto creerà 750 nuovi posti di lavoro e permetterà a Nissan di contenere i costi delle batterie, riducendo di conseguenza i prezzi delle vetture elettriche. Ciò sarà possibile anche e soprattutto grazie all'utilizzo della nuova batteria Gen5, caratterizzata da una densità del 30% maggiore rispetto agli attuali accumulatori.

Nissan EV36zero: immagine teaser del crossover elettrico previsto (ingrandimento)

Alimentazione sostenibile

Il secondo punto chiave della strategia EV36Zero di Nissan sarà la realizzazione di una "microgrid" (una sorta di rete elettrica locale come quella che sta costruendo Apple insieme a Tesla) interamente basata su fonti rinnovabili, che con una capacità fino a 132 MW, servirà ad alimentare l'impianto di Sunderland e gli stabilimenti limitrofi legati all'automotive. Questa rete affiancherà ai parchi eolici e solari già esistenti della zona, fino a dieci parchi solari, per una potenza complessiva di 132 MW.

Inoltre, a fronte di un investimento di 80 milioni di sterline, verrà realizzato un sistema di accumulo da 1 MW utilizzando le batterie "esauste" delle Leaf e degli NV200, donando una seconda vita a questi accumulatori. Tutto ciò, consentirà di risparmiare 55.000 tonnellate di CO2 ogni anno.

L'erede della Leaf

In ultimo, il piano Nissan EV36Zero porterà ad un nuovo momento chiave nella storia del costruttore giapponese, ovvero il debutto dell'erede della Leaf: un modello completamente diverso da quello attuale, che segnerà un ulteriore consolidamento dell'alleanza con Renault. Avrà infatti le proporzioni di un crossover e sarà sviluppato sulla piattaforma CMF-EV. Maggiori informazioni sull'erede elettrica della Leaf le trovate qui.

Fotogallery: Nissan Ariya