Un sondaggio rivela la crescita di mezzi di mobilità alternativi nelle imprese, spinti anche da nuove soluzioni di acquisto

ll sondaggio promosso dall’Osservatorio Top Thousand, composto da Fleet e Mobility manager di grandi aziende, e dalla rivista Fleet Magazine dal titolo “La micromobilità entra in azienda?”, ha rilevato come i mezzi alternativi quali monopattini, scooter e biciclette entrino progressivamente negli scenari di mobilità delle imprese. 

Al tempo stesso bisogna ammettere come le aziende mantengano un approccio conservativo rispetto all'introduzione massiccia di soluzioni di micromobilità, soprattutto in attesa di una regolamentazione chiara e stringente sulla circolazione stradale di questi mezzi.

L’indagine ha analizzato un campione di oltre 100 aziende di ogni dimensione (grandi, medie, PMI) e di diversi settori merceologici che gestiscono un totale di 118.439 veicoli. Secondo lo studio, al momento, solo il 10% delle imprese ha inserito nella sua flotta soluzioni di micromobilità quali biclette/e-bike, monopattini, microcar, scooter/e-scooter. Si tratta di una percentuale bassa ma che aumenta se si considerano le realtà che operano in contesti cittadini. 

Bici elettriche sugli scudi

Tra coloro che già utilizzano mezzi di mobilità alternativi, le bici elettriche e gli scooter risultano essere i preferiti per il 25% degli utilizzatori, seguiti da biciclette tradizionali e monopattini rispettivamente al 18% e al 17%, mentre scooter elettrici e microcar si fermano all’8 e al 7%.

Bici elettrica

Le aziende per la micromobilità del futuro guardano soprattutto alla bici elettrica che si conferma il mezzo prediletto dal 33% degli intervistati, seguito dal monopattino con il 25%, passando a e-scooter e microcar con il 13%, fino a bici e scooter tradizionali con l’8 %. Non sorprende il dato relativo alle biciclette alla luce del successo del 2020 con il boom di oltre due milioni di unità vendute.

Nuove soluzioni d'acquisto

Aumentano le proposte di micromobilità delle società di noleggio, spesso integrate al momento dell’acquisto dell’auto, nonostante l’acquisto rimanga ancora la soluzione più utilizzata per il possesso questi veicoli. I servizi di sharing investono sulla mobilità aziendale offrendo tariffe agevolate per i dipendenti e una fatturazione semplificata.

La micromobilità è utilizzata al momento nella stragrande maggioranza dagli impiegati, mentre il resto il dato riguardanti i dirigenti è basso, ma in crescita.

Scenario in evoluzione

 “La pandemia ha in definitiva accelerato anche i cambiamenti in atto nel modo di spostarsi per esigenze di business e, al tempo stesso, si è rafforzata la figura del Mobility Manager, chiamato a governare anche l’inserimento di questi nuovi mezzi nel trasporto aziendale - osserva Gianfranco Martorelli, Presidente dell’Osservatorio Top Thosand -.

Monopattini Ducati
Monopattini Ducati

"Le nuove generazioni di lavoratori, che hanno una crescente attenzione alla sostenibilità, potranno fare da traino a una loro maggiore diffusione, anche se come dimostra questo studio non esistono pregiudizi e preclusioni nei confronti di questi mezzi legati all’età. Persistono però alcuni dubbi sul fronte della sicurezza e della regolamentazione normativa.

Secondo Martorelli il futuro della micromobilità elettrica passerà soprattutto dal suo impiego nei centri cittadini, grazie ad un serie di vantaggi che comprendono la possibili di utilizzare mezzi agili, veloci, ad emissioni zero per entrare in zone a traffico limitato, un'alternativa più sicura, in epoca Covid, del trasporto pubblico e la facilità di parcheggio. 

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