La mobilità del futuro non sarà solo elettrica; sarà anche connessa. In questo senso, General Motors ha annunciato un’importante partnership con il colosso americano delle comunicazioni AT&T per sviluppare un protocollo di comunicazione per le proprie auto basato sulla tecnologia 5G.

La nuova architettura di connessione debutterà nel 2024 e, da quel momento in avanti, sarà resa disponibile su tutta la gamma GM. L’idea è quella di realizzare una piattaforma di trasferimento e condivisione dei dati che possa essere sfruttata a partire dalla prossima generazione di auto.

Intrattenimento di qualità

Il protocollo di comunicazione 5G di GM-AT&T offrirà numerosi vantaggi. Prima di tutto, garantirà aggiornamenti software over-the-air molto più veloci e affidabili. Così, per esempio, le auto avranno mappe per la navigazione che fotografano fedelmente la situazione della viabilità in tempo reale. Ma potranno anche accedere a contenuti multimediali per l’intrattenimento con download più rapidi e con qualità superiore.

Oltre a questo, la rete 5G delle prossime vetture GM (che tra i vari brand di cui è proprietaria include anche Chevrolet, Cadillac, GMC, Hummer e Buick) permetterà anche di offrire un sistema di infotainment con assistente vocale evoluto, capace di dialogare in modo sempre più naturale con gli occupanti dell’auto e di gestire un numero sempre maggiore di servizi di varia natura, inclusi quelli inerenti l’e-commerce o la prenotazione in remoto di ristoranti, teatri e cinema.

Auto connessa

Tra sicurezza e ricarica

La nuova tecnologia 5G, inoltre, permetterà di sfruttare il massimo potenziale della nuova piattaforma digitale GM SuperCruise. Attraverso questa, le auto dotate del nuovo protocollo di comunicazione potranno dialogare sia con le altre auto (V2V), sia con altri dispositivi urbani (V2X).

Nel primo caso, i vantaggi in termini di sicurezza saranno evidenti. Si potrà essere informati in anticipo di ingorghi o incidenti, si metteranno in allerta i sistemi di ausilio alla guida o si calcoleranno percorsi alternativi. Nel secondo caso, si potranno programmare con maggiore precisione le soste alle colonnine di ricarica ma, più avanti, si sfrutteranno tutte le opportunità offerte dalle cosiddette smart city.

Nelle città intelligenti le auto saranno connesse per esempio ai semafori o ai parcheggi multipiano e potranno essere informate in anticipo dello scattare del rosso o del verde, regolando di conseguenza la marcia, o della presenza di posti liberi più vicini alla destinazione che ci si appresta a raggiungere.