È ufficiale: Xiaomi diventa costruttore di automobili. Il colosso cinese dell'elettronica di consumo, dopo annunci e indiscrezioni, promesse e qualche ripensamento, ha finalmente annunciato di aver completato la registrazione della nuova divisione dedicata interamente alla progettazione e produzione di vetture elettriche. Si chiamerà Xiaomi EV Inc, partirà con un capitale sociale di 10 miliardi di yuan (circa 1,3 miliardi di euro) e avrà l’attuale CEO di Xiaomi, Lei Jun, come legale rappresentante.

Al momento, 300 lavoratori sono stati spostati alla nuova divisione dedicata all’automotive, ma l’azienda fa sapere che continuerà ad assumere operai e personale specializzato. In più, Xiaomi avrebbe stanziato l’equivalente di 8,5 miliardi di euro da dedicare al nuovo progetto per i prossimi dieci anni. Oltre a questi dettagli, però, poco si sa di quella che Lei Jun ha chiamato: “il mio maggior progetto imprenditoriale”.

Gli elementi premonitori

Alcuni elementi che avevano preparato il terreno per la svolta erano però già noti. Per esempio, si sapeva che Xiaomi nei mesi scorsi aveva effettuato più di 2.000 tra interviste e questionari per capire la direzione in cui muoversi per incontrare il favore del pubblico e aveva fatto visita ad almeno una decina di possibili partner industriali. 

La scorsa settimana, inoltre, l’azienda aveva dichiarato di aver acquistato per 77 milioni di dollari (circa 65 milioni di euro) la startup Deepmotion, impegnata nella produzione di sistemi di guida autonoma

Xiaomi

I possibili partner

Già qualche mese fa, il colosso cinese si sarebbe rivolto alla divisione automotive di Evergrande Group, gruppo immobiliare pubblico tra le più grandi in Cina, con l’obiettivo di acquisirne delle azioni. La questione era particolarmente importante dato che tale divisione, che ora si trova a un bivio che potrebbe comprometterne il futuro, si occupa di vetture a zero emissioni.

Infine, diverse erano state le indiscrezioni a proposito di un accordo con Great Wall per avviare la produzione. Per ora non c’è l’ufficialità su questa possibile joint venture, ma secondo i media cinesi già qualche mese fa le due aziende avrebbero raggiunto l’accordo sullo stabilimento in cui cominciare la produzione. Alcuni portavoce di Xiaomi, però, hanno semplicemente riferito che sono in atto altre trattative con aziende affermate nel settore delle vetture a zero emissioni. Senza sbilanciarsi sui nomi.