Malgrado 120 anni fa, quando l'auto era appena nata e l'elettrico stava conoscendo la sua prima fugace affermazione, le vetture fossero un privilegio per pochi, alcuni costruttori riuscirono già a creare una divisione tra prodotti "di lusso" ed altri con l'ambizione di essere più accessibili.

Dei primi fece senz'altro parte la Columbia Motor Car Company, nata Columbia Automobile Company, la cui storia si incrociò con quella di un altro importante pioniere dell'auto elettrica, Augustus Pope. Quest'ultimo nel 1899 accolse la neonata Casa, fondata ad Hartford, nel Connecticut, nel suo gruppo che poco dopo si sarebbe unito con la Waverley Electric.

Columbia conservò il proprio marchio e si guadagnò un posto di riguardo tra i produttori di auto elettriche di fascia alta, rimanendo attiva per una decina d'anni prima di finire nella United States Motor Company che purtroppo ebbe una vita breve, terminata già nel 1913 con il fallimento e la liquidazione.

Carrozze signorili, a pile

La prima vettura Columbia Electric fu dunque prodotta sotto la Pope ma contraddistinta dal brand originario: si trattava in sostanza di una carrozza motorizzata di cui furono prodotte varianti con allestimenti Phaeton e Landaulet, in diverse serie successive fino all'incirca al 1902.

Columbia Electric Landaulet 1899
Columbia Electric Landaulet 1899
Columbia Electric Landaulet 1899
Columbia Electric Landaulet 1899

Lo schema costruttivo rimase sostanzialmente invariato anche su modelli più piccoli e snelli come la Victoria del 1901, che tuttavia adottava già un sistema di sterzo con volante anziché con timone come i modelli più grandi.

Columbia Electric Runabout 1094
Columbia Electric Runabout 1094

Il modello più popolare si chiamava Runabout, prodotto nei primi anni del 20° secolo anche in varianti con motore a gas. Quello elettrico era più apprezzato per silenziosità e facilità di utilizzo, considerata la complessità nella messa in moto dei motori a scoppio dell'epoca, anche se la Runabout Electric era decisamente cara per essere il modello base.

Il suo prezzo, circa 850 dollari, superava infatti di quasi il 25% quelli medi delle più diffuse vetture a scoppio contemporanee come la Oldsmobile Curved Dash.

Columbia Electric Surrey 1903
Columbia Electric Surrey 1903
Columbia Electric Surrey 1903
Columbia Electric Surrey 1903

A questi modelli, nel 1903 si affiancò il modello Electric Surrey, che rimasse in produzione fino al 1908 risultando anche il più venduto nella breve storia della Casa. Da esso furono infatti derivati anche modelli per impieghi specifici, come taxi e persino un veicolo da trasporto merci ed era ancora in produzione nel 1910 quando l'azienda confluì nella USMC che, come accennato, chiuse i battenti appena tre anni dopo.

Columbia Electric Victoria 1901
Columbia Electric Victoria 1901
Columbia Electric Victoria Phaeton 1908
Columbia Electric Victoria Phaeton 1908
Columbia furgone postale
Columbia furgone postale

Meccanica e batterie

I modelli Columbia avevano anche uno schema meccanico fortemente influenzato dalla struttura: sui modelli più grandi la trasmissione era diretta, a pignone e ruota dentata, mentre quelli più semplici come la Runabout avevano motore singolo e trasmissione a catena, con interposizione di un cambio a tre rapporti.

Questo consentiva ai motori, non particolarmente potenti, di offrire un maggiore range di utilizzo, anche se la velocità massima non superava in ogni caso i 25 km/h. 

Le batterie al piombo erano fornite dalla Exide e consistevano in 20 moduli distribuiti sui due assi per meglio bilanciare il peso. Questi consentivano un'autonomia di circa 65 km, non molti anche se la ricarica era, per gli standard del tempo, relativamente comoda e abbastanza accessibile da rendere queste vetture valide per gli spostamenti cittadini.

Fotogallery: Foto - I modelli elettrici Columbia 1899-1910