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Mercedes EQG, la prima prova del super fuoristrada elettrico
Arriverà nel 2024, ma il prototipo se la cava già benissimo nell’off-road. Avrà sempre il telaio a longheroni e quattro motori elettrici


Di: Kyle Fortune
Adattato da: Alberto Carmone
23 nov 2022 alle 13:00
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La transizione all’elettrico sta coprendo sempre più segmenti del mercato. Dopo compatte, crossover e supercar, anche i fuoristrada si preparano a diventare a emissioni zero. Negli USA ci hanno già pensato coi pick-up Rivian R1S e il mastodontico GMC Hummer EV, mentre in Europa il portabandiera sarà la Mercedes Classe G.
La sua variante a batteria si chiama Mercedes EQG e ha debuttato nel 2021 in occasione del Salone di Monaco, mentre il modello di serie non arriverà in concessionaria prima del 2024. Nel frattempo, però, i nostri colleghi di Motor1.com USA hanno avuto la possibilità di salire a bordo di un prototipo (quasi) definitivo.
“Laureata” sul Monte Schockl
Anche se molto probabilmente la maggior parte dei clienti utilizzerà la Mercedes EQG per sfilare tra le vie delle metropoli più glamour al mondo, Mercedes vuole assicurarsi che la sua prima fuoristrada elettrica sia una vera Classe G come impone la tradizione.
Ecco perché Emmerich Schiller, ceo del brand Classe G all’interno della Casa, ha richiesto che l’EQG fosse in grado di affrontare il Monte Schockl, in Austria, che da sempre rappresenta l'esame finale per tutte le Classe G. Ed ecco spiegato il motivo per cui la prima prova del prototipo si è svolta a Carcassonne, in Francia, in mezzo a sentieri impervi e rocciosi.



Prima di parlare delle capacità della Mercedes, però, è giusto partire dall’estetica e dagli interni. In realtà, non c’è moltissimo da dire visto che il prototipo è ancora completamente nascosto da wrapping e teli su carrozzeria e parti dell’abitacolo.
Le forme, comunque, sono quelle inconfondibili (e non esattamente aerodinamiche) di una Classe G, mentre il telaio è sempre a longheroni. Come ha fatto, quindi, Mercedes a mantenere la stessa classica ricetta confezionando un’auto elettrica?
Stessa filosofia, nuova tecnologia
Durante la prova, Schiller descrive le varie fasi dello sviluppo del modello. La presenza di una carrozzeria squadrata e di un telaio a longheroni hanno obbligato il team ingegneristico a fare gli straordinari per creare un powertrain tanto potente quanto efficiente.
Il ceo non è ancora pronto a svelare tutti i dettagli, ma dalle informazioni raccolte negli scorsi mesi sappiamo che il pacco batterie avrà una densità energetica maggiore tra il 20 e il 40% rispetto alle batterie comuni e che questa soluzione troverà spazio anche in altri modelli Mercedes del futuro. E sarà anche protetto a dovere, con pannelli in carbonio e kevlar per evitare graffi e infiltrazioni di polvere mentre si viaggia sui terreni più complicati.
L’unico lato negativo? Tante componenti elettriche sono finite sotto al cofano e ciò significa che non sarà presente un “frunk”, un bagagliaio anteriore. Ma non dovrebbe essere un problema considerando la mole del fuoristrada Mercedes.

Nonostante il peso dell’auto si aggiri intorno alle 3 tonnellate, l’autonomia dovrebbe comunque toccare i 500 km, mentre la ricarica rapida a 350 kW dovrebbe permettere di passare dal 10 all’80% in circa 30 minuti.
La batteria alimenterà quattro motori elettrici sistemati uno su ogni ruota. Per Schiller si è trattato di un ritorno al passato visto che l’ingegnere ha lavorato da vicino anche sulla SLS Electric Drive, una delle prime sportive del marchio equipaggiata anch’essa con quattro unità elettriche.
Anche in questo caso, comunque, è presto per avere dati precisi sulle prestazioni, ma l’impressione è che la Mercedes EQG possa arrivare a 600-670 CV per posizionarsi al di sopra dell’EQS 580, ma senza “pestare i piedi” alle AMG. A tal proposito, non si esclude una futura EQG AMG nei prossimi anni, ma ci sarà tempo per parlare meglio di questo.
Si arrampica alla grande e “gira” su sé stessa
Nel corso della prova, l’EQG ha seguito una G 500 Professional, una delle versioni più preparate al fuoristrada dell’intera gamma attuale.
L’elettrica se l’è cavata alla grande riuscendo a tenere il passo della “collega” con motore termico con agilità e reattività e senza consumare uno sproposito. Dopo un intero pomeriggio di test, infatti, il computer di bordo segnalava solo un calo del 7-8% nell’autonomia, grazie alla frenata rigenerativa che è intervenuta costantemente durante le discese più ripide per rifornire la batteria.
I quattro motori elettrici (governati da una serie di codici lunghissimi e ancora in fase di affinamento) lavorano in modo perfetto per inviare la giusta potenza alla singola ruota e scalare così le pareti più inclinate del tracciato.

Al tempo stesso, la particolare configurazione permette alla Mercedes di eseguire “numeri” da circo. È il caso della “G-Turn”, una modalità unica al mondo attivabile da un comando nell’abitacolo che consente di ruotare su sé stessi.
In pratica, le ruote a sinistra girano in direzione opposta a quelle a destra permettendo all’EQG di eseguire una manovra simile a quella di un carro armato. Ed è probabile che le sorprese non siano finite qui: di fianco al pulsante “G-Turn” ce n’è un altro nascosto. “Ne parleremo più avanti”, il commento di Schiller.
Insomma, c’è da credere che la prima Classe G elettrica non deluderà le aspettative.
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Fotogallery: Mercedes EQG, la prova del prototipo di Motor1.com

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