Tesla Robotaxi si ferma alle 23 per i gatti grigi
Ad Austin il servizio Tesla Robotaxi si ferma alle 23 per il problema degli animali poco visibili con buio e asfalto scuro
Dal 3 ottobre 2026 il Tesla Robotaxi di Austin resta in servizio dalle 6 alle 23, un'ora in più rispetto alla chiusura alle 22 delle settimane precedenti.
Elon Musk lo ha annunciato in un post su X, spiegando anche perché il servizio per ora non va oltre quell'orario. Il problema, ha detto il fondatore di Tesla, è vedere gli animali domestici quando fa buio.
"Il principale problema che stiamo cercando di risolvere è assicurarci di non investire animali domestici quando sono difficili da vedere di notte", ha scritto su X. Un ostacolo che sembra piccolo, ma condiziona un servizio lanciato 15 mesi fa con orari ben più ampi.
Perché un animale piccolo ferma la notte
Tesla ha lanciato il servizio Robotaxi ad Austin nel giugno 2025, operando dalle 6 del mattino fino a mezzanotte. Oggi, con il limite delle 23, il servizio chiude comunque un'ora prima rispetto all'orario di partenza.
Il passaggio dalle 22 alle 23 rappresenta un miglioramento recente, ma resta ancora lontano dall'obiettivo iniziale.
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Il caso descritto da Musk è quello di un animale con il pelo grigio su un asfalto altrettanto grigio, scarsamente illuminato. È un problema di contrasto, non di dimensione. Un sistema che riconosce bene un pedone in una strada ben illuminata può non distinguere una sagoma scura su uno sfondo scuro, specie quando la luce è poca e il soggetto si muove in modo imprevedibile.
La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), l'agenzia statunitense per la sicurezza stradale, ha portato nel 2026 a una analisi tecnica l'indagine su circa 3,2 milioni di veicoli Tesla con guida assistita. L'ente valuta in modo ampio la sicurezza dei sistemi FSD e Autosteer in vari scenari, compresi quelli di visibilità ridotta come nebbia o abbagliamento.
Telecamere, lidar e radar: la differenza al buio
Le telecamere di Tesla, cuore del suo sistema di guida autonoma, ricavano le informazioni dalla luce che arriva dall'ambiente. Funzionano bene quanto più lo scenario è illuminato e contrastato.
Di notte, con poca luce e un animale che si confonde con il manto stradale, il margine di errore nella classificazione dell'oggetto aumenta.
Il lidar, cioè un sensore che misura le distanze inviando impulsi laser e calcolando il tempo di ritorno, non dipende dalla luce ambientale. Costruisce una mappa tridimensionale dello spazio anche al buio completo.
Il radar funziona in modo simile ma con onde radio, e misura anche la velocità di un oggetto in movimento, non solo la sua posizione.
Musk ha più volte liquidato il lidar come "un errore da sciocchi", sostenendo che chi vi si affida "è destinato a fallire". Sul radar si è mostrato più possibilista, dicendo che una "visione con radar ad alta risoluzione sarebbe migliore della pura visione".
Tesla ha iniziato a eliminare il radar dalle sue auto nel 2021 sui primi modelli. In seguito ha esteso il passaggio alla sola visione a gamme successive e nel 2022 ha annunciato la rimozione progressiva dei sensori a ultrasuoni, puntando sempre di più sulle telecamere.
Tesla non ha ancora comunicato una data per estendere il servizio oltre le 23. Non ha nemmeno indicato se intenda rivedere la propria strategia sui sensori per risolvere il problema degli animali poco visibili nella guida autonoma notturna.
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