Home

Tesla

News

I taxi elettrici a guida autonoma di Tesla arrivano in altre due città

I robotaxi approdano a Houston e Dallas, ma con aree limitate dalla funzione di geofencing

Tesla Robotaxi

Foto di: Tesla

Filippo Einaudi Filippo Einaudi

Di: Filippo Einaudi

20 apr alle 10:00

Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google

Condividi

Tesla ha allargato il suo campo d'azione per quanto riguarda il servizio Robotaxi, che da poco tempo è attivo anche a Dallas e Houston, aggiunte ad Austin e San Francisco, dove il progetto pilota dei taxi a guida autonoma aveva preso il via.

In ciascuna città il servizio è attivo in un'area ben definita di cui Tesla ha reso noti i "confini" pubblicando delle mappe a beneficio degli utenti interessati, cioè con una funzione di "geofencing" molto ben definita con cui la Casa si assicura che i suoi mezzi a guida automatica non si avventurino al di fuori di zone considerate ragionevolmente "sicure".

La sicurezza è infatti un tema centrale nella lenta espansione di questo servizio, perché dall'avvio del programma Robotaxi Tesla ha registrato, in particolare ad Austin, un tasso di incidenti paradossalmente superiore a quello dei veicoli a guida "umana", pur senza fornire dati dettagliati su dinamiche e circostanze.

Campo d'azione limitato ma in crescita

Nello specifico, a Houston l'area individuata come campo d'azione dei Robotaxi copre all'incirca 65 chilometri quadrati (25 miglia quadrate) concentrati prevalentemente nella zona di Highland Park, circa 10 volte più piccola della superficie che il servizio copre ad Austin, dove in un anno si è passati da 20 a 245 miglia quadrate dopo vari step di ampliamento dei confini virtuali. Non è però ancora noto quanti veicoli siano in servizio nelle due nuove aree.

tesla-robotaxi-a-houston

Foto di: Tesla

Cos'è il geofencing, il recinto digitale

Il geofencing è una tecnologia che consente di definire una precisa area entro cui attivare specifiche funzioni di veicoli o dispositivi. La "mappa" virtuale viene creata grazie a sistemi di localizzazione e tracciatura basati su GPS, RFID, Wi-Fi o dati dei cellulari e una volta fatto si può "programmare" una data funzione da attivare all'interno di questo confine invisibile.

Nel caso dei veicoli, il geofencing è usato ad esempio su alcune vetture ibride per il passaggio automatico in modalità elettrica quando si entra in zone come le ZTL ecologiche oppure, in questo caso, per far sì che un veicolo a guida autonoma si muova solo all'interno dell'area definita.

Robotaxi, quanti, quali e dove sono

I robotaxi Volkswagen ID. Buzz sbarcano a Los Angeles per i test

I robotaxi arrivano in Europa, sull’app di Uber

Fotogallery: Tesla Robotaxi

Tesla Robotaxi

9

Tesla Robotaxi Tesla Robotaxi Tesla Robotaxi Tesla Robotaxi Tesla Robotaxi Tesla Robotaxi

Fonte: Tesla

Condividi quest'articolo

DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

ULTIMI ARTICOLI

Consigliati per te



La nuova Tesla Roadster è davvero una roadster? Il verdetto è ancora aperto



Batteria dell'auto elettrica, l'IA svela quanta vita resta



La Tesla Roadster ha oltre 1.360 CV e si ricarica in 10 minuti. Tutti i dati tecnici



Anodi al silicio, nessuno dice qual è il vero motivo per cui si degradano



La Tesla Roadster che vola sarà omologata per circolare su strada? Elon Musk non risponde



Questa batteria di casa promette di tenere accesa tutta l’abitazione da sola



Tutti i video della nuova Tesla Roadster che vola e fa gli avvitamenti in aria