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Idrogeno, i big della mobilità uniti per i camion di domani

Daimler Truck, Volvo, Toyota, Bosch e i colossi dell'energia lavorano a un ecosistema europeo per l'idrogeno competitivo entro il 2030

L'accordo tra Daimler Truck, Volvo Group, Toyota Motor Corporation, Bosch, Air Liquide, TotalEnergies, TEAL Mobilità, e MB Energy annunciato all' IAA Transportation 2026
Foto di: Daimler Truck
Fabio Gemelli Fabio Gemelli

L'idrogeno prova a fare squadra. Alcuni dei principali protagonisti dell'industria automobilistica, dei trasporti, dell'energia e della componentistica hanno deciso di collaborare per accelerare la diffusione dei camion a idrogeno in Europa, con un obiettivo preciso: creare entro il 2030 le condizioni necessarie per trasformare questa tecnologia in una soluzione concreta per il trasporto pesante.

Tra le aziende coinvolte figurano Daimler Truck, Volvo Group, Toyota, Bosch, Air Liquide, TotalEnergies, TEAL Mobility e MB Energy, insieme alle istituzioni tedesche. L'iniziativa nasce in Germania e punta a mettere allo stesso tavolo tutti gli elementi necessari: veicoli, rifornimento, produzione e distribuzione dell'idrogeno.

Camion, distributori e carburante devono crescere insieme

Il punto centrale del progetto è che non basta mettere sul mercato camion alimentati a idrogeno. Perché possano essere realmente utilizzati dalle aziende di trasporto serve una rete di rifornimento sufficientemente capillare, posizionata lungo le principali direttrici europee e sviluppata in parallelo con l'arrivo dei nuovi veicoli.

Fotogallery: L'accordo tra Daimler Truck, Volvo Group, Toyota Motor Corporation, Bosch, Air Liquide, TotalEnergies, TEAL Mobilità, e MB Energy annunciato all' IAA Transportation 2026

L'idea è quindi quella di sincronizzare la crescita della flotta con quella delle stazioni di rifornimento. In questo modo i camionisti potranno contare su punti di rifornimento nei luoghi più utili per le loro attività, evitando uno dei principali ostacoli che oggi frenano la diffusione delle tecnologie alternative nel trasporto a lunga distanza.

Il prezzo dell'idrogeno sarà decisivo

Oltre alla disponibilità delle stazioni, c'è un altro elemento fondamentale: il costo del carburante. Le aziende coinvolte vogliono creare le condizioni per offrire idrogeno a un prezzo competitivo, così da rendere sostenibile l'utilizzo dei camion anche dal punto di vista economico.

L'obiettivo finale è infatti raggiungere un costo totale di utilizzo (TCO) competitivo rispetto alle alternative disponibili. Il TCO considera non soltanto il prezzo d'acquisto del mezzo, ma anche le spese legate all'energia, alla manutenzione e all'utilizzo durante tutta la sua vita operativa. Per gli operatori professionali è un parametro decisivo nella scelta della tecnologia.

L'idrogeno accanto alle batterie

Il progetto non nasce in contrapposizione ai camion elettrici a batteria. I promotori considerano infatti l'idrogeno come una tecnologia complementare alle soluzioni già disponibili, soprattutto quando è necessario affrontare trasporti pesanti e percorrenze elevate.

Per raggiungere questo risultato sarà però necessario intervenire contemporaneamente su tutta la filiera. Da una parte dovranno arrivare veicoli competitivi, dall'altra una rete di rifornimento costruita sulle esigenze reali dei trasportatori. A completare il quadro dovrà esserci una fornitura affidabile di idrogeno a prezzi sostenibili.

Il piano presentato all'IAA Transportation

Il piano presentato all'IAA Transportation parte dal presupposto che l’industria considera l’idrogeno un complemento ai veicoli elettrici a batteria, soprattutto per il trasporto pesante dove servono autonomia elevata, grande capacità di carico e rifornimenti rapidi. Daimler Truck ha già accumulato quasi 600.000 km con camion a celle a combustibile e prevede 100 esemplari di nuova generazione presso i clienti dalla fine del 2026. Sono inoltre attesi nel 2027 i primi camion con motore a combustione a idrogeno. Volvo Group sviluppa entrambe le tecnologie, mentre Toyota e Bosch forniscono competenze e componenti specifici.

Sul fronte delle infrastrutture, Volvo Group e Daimler Truck collaborano con operatori energetici come Air Liquide, TotalEnergies e MB Energy per sviluppare le filiere dell’idrogeno liquido e gassoso. L’obiettivo è realizzare stazioni ad alta capacità, capaci di rifornire fino a 100 camion al giorno, sfruttando anche la crescita dell’idrogeno rinnovabile favorita dalla direttiva europea RED III.

Per rendere l’idrogeno competitivo con il diesel vengono individuate tre leve:

  • Ridurre il costo dei camion attraverso incentivi e produzione in serie.
  • Raggiungere un prezzo dell’idrogeno alla pompa competitivo rispetto al diesel grazie a una filiera di approvvigionamento più efficiente e ai meccanismi di quota per i gas serra.
  • Offrire incentivi operativi agli operatori di flotte, come l’esenzione dai pedaggi per i veicoli a zero emissioni.

In Germania il programma NOW ha già raccolto richieste per oltre 70 stazioni e 800 camion pesanti. L’industria chiede ora di estendere questo modello all’Europa attraverso finanziamenti coordinati, incentivi armonizzati e una maggiore condivisione dei rischi lungo la filiera.