Home
Tesla
News
Il Tesla Cybercab ha dei freni stranissimi
Il robotaxi di Tesla non ha un impianto idraulico, ma sfrutta il sistema dry brake-by-wire. Ecco come funzione

Foto di: Tesla

Di: Iulian Dnistran
Tradotto da: Alberto Carmone
4 set alle 17:00
Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google
- (https://twitter.com/intent/tweet?url=https%3A%2F%2Finsideevs.it%2Fnews%2F807132%2Ftesla-cybercab-freni-curiosita%2F&text=Il%20Tesla%20Cybercab%20ha%20dei%20freni%20stranissimi&via=insideevsitalia)
- Copia
Condividi
Il Tesla Cybercab arriva finalmente al momento per cui è stato progettato: trasformarsi da laboratorio tecnologico a veicolo reale per il servizio Robotaxi.
I primi esemplari di produzione sono infatti destinati a scendere sulle strade di Austin, entrando così a far parte della flotta autonoma dell'azienda.
La carrozzeria futuristica e l'assenza di volante e pedali erano già note. Quello che emerge ora, però, è forse ancora più interessante, perché riguarda un componente che siamo abituati a considerare praticamente intoccabile nell'architettura di un'automobile: i freni.
Come funzionano i freni
Il Cybercab non utilizza infatti un tradizionale impianto frenante idraulico. Secondo le informazioni emerse durante l'evento privato di presentazione, la Tesla a due posti non utilizza liquido dei freni, tubazioni idrauliche o una pompa centrale.
La tecnologia viene definita dry brake-by-wire. In pratica, ogni pinza dispone di un attuatore controllato elettronicamente che applica direttamente la forza frenante al disco.
È una soluzione molto diversa da quella adottata sulla maggior parte delle automobili moderne dotate di brake-by-wire. In molti casi, infatti, l'elettronica interpreta il comando del conducente e gestisce la frenata, ma dietro rimane comunque un circuito idraulico tradizionale con pompa e tubazioni.
Nel Cybercab Tesla elimina anche questa parte. Il risultato è un impianto nel quale il comando di frenata viene trasformato direttamente in un'azione elettrica su ciascuna ruota. La vettura può quindi decidere con grande precisione quanta forza applicare a ogni singolo freno.
Non è soltanto una scelta dettata dalla ricerca della novità tecnologica. Elon Musk sostiene che l'adozione di freni elettrici consente di evitare la complessità associata a un impianto idraulico, eliminando la necessità di distribuire tubazioni e componenti attraverso la vettura.
I cavi verso le pinze devono comunque essere presenti, ma vengono eliminati diversi elementi: serbatoio del liquido, tubazioni, pompa e cilindro maestro.
Una semplificazione che potrebbe avere effetti anche sui costi di produzione.
Frenata indipendente su ogni ruota
La vera potenzialità del sistema, però, è nella gestione elettronica. Con un impianto tradizionale, la pressione idraulica viene distribuita alle pinze attraverso il circuito frenante. Nel Cybercab, invece, il sistema può modulare individualmente la forza applicata a ciascuna ruota.
Questo significa che l'elettronica può intervenire in maniera estremamente precisa sulla dinamica della vettura durante una frenata, gestendo separatamente le quattro ruote.
L'architettura completamente steer-by-wire segue la stessa filosofia. L'assenza del volante non rappresenta infatti l'unica particolarità del Cybercab. Non essendoci un comando meccanico tradizionale, anche lo sterzo funziona attraverso un sistema elettronico, senza piantone dello sterzo.

Il Tesla Cybercab visto dal vivo
Foto di: Motor1.com
La scatola dello steer-by-wire è posizionata nella zona posteriore del motore elettrico anteriore.
Si crea quindi un'architettura nella quale sia lo sterzo sia la frenata possono essere gestiti elettronicamente. È una conseguenza naturale della filosofia con cui Tesla ha progettato il Cybercab: non adattare un'automobile tradizionale alla guida autonoma, ma costruire un veicolo nel quale i comandi fondamentali siano pensati fin dall'inizio per essere controllati dal computer.
Una tecnologia ancora rara
Il dry brake-by-wire non è comunque una tecnologia completamente inedita. Il Cybercab è tra i primi modelli di produzione a utilizzarla, ma un sistema simile è stato presentato anche dalla cinese Chery Exceed EX7 nell'aprile scorso.
La maggior parte delle vetture che adottano il brake-by-wire continua però a utilizzare un'architettura a doppio livello, con un controllo elettronico affiancato da un circuito idraulico e da un cilindro maestro.
Per il momento non è stato comunicato il nome del fornitore dell'impianto frenante del Cybercab. Tra le aziende che sviluppano sistemi di frenata elettronica ci sono Brembo, ZF e Bosch, ma non ci sono conferme che una di queste sia responsabile del sistema utilizzato dal robotaxi Tesla.
Brembo, in particolare, ha già utilizzato in passato diverse Tesla per mostrare le capacità del proprio sistema Sensify, una piattaforma di frenata elettronica. La coincidenza è interessante, ma non basta per stabilire un collegamento con il Cybercab.
A proposito del Tesla Cybercab
La luce "magica" del Cybercab: così non sali sull'auto sbagliata
Tesla apre le prime corse Cybercab al pubblico (in numero limitato)
Fotogallery: Tesla Cybercab, le immagini della "Rider Guide"

10

Fonte: Tesla
Condividi quest'articolo
- (https://twitter.com/intent/tweet?url=https%3A%2F%2Finsideevs.it%2Fnews%2F807132%2Ftesla-cybercab-freni-curiosita%2F&text=Il%20Tesla%20Cybercab%20ha%20dei%20freni%20stranissimi&via=insideevsitalia)
- Copia
DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo
ULTIMI ARTICOLI
- L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata 20 Ott - Attualità
- Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore? 20 Ott - Ricarica e colonnine
- Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta? 20 Ott - Mercato e industria
- Ricarica ultraveloce, Fastned cresce e punta a 500 stazioni 20 Ott - Ricarica e colonnine
- La svolta elettrica parte dalle strade, Anas entra in Motus-E 20 Ott - Attualità
- Quest'auto elettrica cinese può cambiare batteria per avere più autonomia 20 Ott - Batterie
- Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo 20 Ott - Attualità
Consigliati per te

La nuova Tesla Roadster è davvero una roadster? Il verdetto è ancora aperto

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

La Tesla Roadster ha oltre 1.360 CV e si ricarica in 10 minuti. Tutti i dati tecnici

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

La Tesla Roadster che vola sarà omologata per circolare su strada? Elon Musk non risponde

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Tutti i video della nuova Tesla Roadster che vola e fa gli avvitamenti in aria