Ciao diesel e benzina, anche qui la polizia passa all'elettrico
A Islamabad la Capital Patrol Force introduce 50 BYD Atto 2, con un risparmio sul carburante stimato in 34 milioni di rupie
La transizione elettrica nelle flotte pubbliche non passa più solo dai bus urbani, ma arriva anche nelle auto di servizio delle forze dell'ordine. In Pakistan, a Islamabad, la polizia ha già messo su strada 50 BYD Atto 2 completamente elettriche, entrate in servizio nella Capital Patrol Force.
Le chiavi sono state consegnate dal premier pakistano Shehbaz Sharif al ministro federale dell'Interno Mohsin Naqvi e all'ispettore generale Syed Ali Nasir Rizvi. Il reparto conta circa 200 agenti e punta a tempi di risposta più rapidi sul territorio della capitale.
Come nasce la flotta elettrica della polizia di Islamabad
Rizvi ha dichiarato che le 50 vetture elettriche faranno risparmiare circa 34 milioni di rupie pakistane al mese in costi di carburante, con il costo di ciascuna auto recuperato in circa dieci mesi e mezzo. Il prezzo di listino della Atto 2 in Pakistan è di 7,29 milioni di rupie, pari a circa 22.900 euro.
L'operazione si inserisce in un quadro di agevolazioni fiscali per i veicoli elettrici che in Pakistan comprende un'aliquota dell'1% dell'imposta di vendita per alcune categorie di EV idonei e l'esenzione sulla sales tax per i kit CKD elettrici, misure prorogate fino al 30 giugno 2027. La nuova Pakistan Auto Policy 2026-31 mantiene invece un'imposta generale sulle vendite intorno al 18% per le auto, con gli incentivi verdi spostati su sussidi diretti e dazi agevolati per i veicoli a nuova energia.
BYD sta ampliando la presenza nel Paese con importazioni e valutazioni su possibili progetti di assemblaggio locale, ma per il SUV Sealion 6 al momento non risultano annunci ufficiali su una linea di montaggio in Pakistan. Le 50 Atto 2 di Islamabad arrivano quindi come veicoli finiti, inserite in un contesto in cui il governo punta a ridurre la dipendenza dal carburante importato.
La scelta non riguarda solo il risparmio in bolletta. Rientra nel trend più ampio delle amministrazioni pubbliche che convertono le proprie flotte all'elettrico, con risultati diversi a seconda del clima, della qualità dell'infrastruttura di ricarica e dei chilometri percorsi ogni giorno.
BYD Atto 2, i dati tecnici della versione in servizio
Il SUV sub-compatto scelto dalla polizia monta un motore sincrono a magneti permanenti da 130 kW e 290 Nm di coppia, che porta l'auto da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi. La batteria è una LFP (litio-ferro-fosfato, una chimica meno densa ma più stabile e durevole del più comune litio-nichel-manganese-cobalto) da 45,12 kWh.
Questa configurazione corrisponde alla variante intermedia della Atto 2, con autonomia dichiarata di 380 km nel ciclo NEDC e valori intorno a 400 km nel ciclo CLTC. Si tratta di un compromesso tra costo e raggio d'azione, adatto ai turni di pattuglia urbana su percorsi brevi e ripetuti.
Per ricaricare le vetture la polizia di Islamabad utilizza punti dedicati presso le stazioni e la rete pubblica esistente, che cresce intorno alla capitale insieme alle nuove immatricolazioni elettriche. In questo scenario l'autonomia della versione scelta risulta sufficiente per coprire i turni senza soste prolungate durante il servizio.
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