Un brevetto svela l'ala posteriore della Tesla Roadster
Un brevetto anticipa un'ala posteriore attiva a due elementi, progettata per offrire velocità sul dritto e carico in curva
La nuova Tesla Roadster sarà svelata il 1° ottobre e un brevetto appena pubblicato dalla Casa permette già di dare uno sguardo a una delle soluzioni aerodinamiche più interessanti che potrebbero caratterizzarla.
Il documento descrive infatti un'ala posteriore attiva a due elementi, capace di modificare rapidamente la propria configurazione, uscendo e di rientrando all'interno della carrozzeria quando non si necessita particolare deportanza. La domanda, intitolata "Deployable and Active Rear Wing Assembly with Safety Features", è stata pubblicata dall'USPTO il 24 settembre 2026. i progettisti indicati sono David Lemire e James Michael Arthur Crook.
Un'ala nascosta nella carrozzeria
Il sistema è formato da un elemento principale e da uno slat anteriore più piccolo, separati da uno spazio compreso tra 3 e 15 mm. Un meccanismo a quattro barre permette di mettere in moto i due elementi e di modificare la configurazione dell'ala in base alle esigenze aerodinamiche.
Tesla indica tempi di attivazione particolarmente rapidi. L'ala può passare dalla posizione completamente retratta a quella completamente estesa in meno di tre secondi, mentre le variazioni di inclinazione richiedono meno di un quarto di secondo.
Il funzionamento non dipende necessariamente dal conducente. Il sistema si può modificare in modalità automatica, utilizzando come parametri: velocità, angolo di sterzo, frenata, posizione GPS e dati provenienti dai sistemi di assistenza alla guida per determinare quando intervenire e quale configurazione utilizzare. Il brevetto cita anche una modalità specifica per l'utilizzo in pista, attivabile automaticamente in determinate aree.
Come sempre nel caso dei brevetti, però, non c'è la conferma che questa soluzione arriverà sulla Roadster di serie.
Fino a 700 kg di carico
È soprattutto nei numeri che il brevetto diventa interessante. Tesla descrive una configurazione sdoppiabile, dove nella modalità a bassa resistenza l'ala genera 0 kg di carico aerodinamico. L'obiettivo è ridurre la resistenza nei rettilinei per favorire le alte velocità. All'estremo opposto c'è la modalità ad alto carico, capace secondo il documento di arrivare fino a 700 kg di deportanza oltre i 160 km/h. Una differenza enorme ottenuta semplicemente modificando la configurazione dell'ala.
Il sistema prevede inoltre una specifica logica di sicurezza. In caso di incidente, l'ala può essere retratta fino a riallineare il bordo posteriore con la carrozzeria, riducendo il rischio che la struttura rimanga esposta. Il movimento può essere comandato dai sensori, ma anche attivato meccanicamente.
Tesla ha depositato la domanda nell'agosto 2025, mentre la pubblicazione è arrivata nel settembre 2026. Per sapere se questa tecnologia farà davvero parte della nuova Roadster bisognerà quindi aspettare la presentazione prevista a Waco.
Fonte: USPTO via Electrek
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