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Il Tesla Semi è finalmente realtà

Sta arrivando il camion elettrico di Tesla che promette di abbattere i costi del diesel e cambiare i conti del trasporto pesante

Tesla Semi (specifiche europee)

Foto di: Tesla

Di: Suvrat Kothari

Tradotto da: Cristiano Fortini

28 set alle 18:00

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Ci sono voluti quasi dieci anni, ma per il Tesla Semi è finalmente arrivato il momento della produzione in massa. Presentato per la prima volta nel 2017, il camion elettrico di Elon Musk ha iniziato a uscire dalla linee di produzione della Gigafactory Nevada e le prime consegne sono previste già per questa settimana.

Nello specifico, l'avvio della produzione arriva in un momento particolarmente delicato per il trasporto merci. Negli Stati Uniti il prezzo del gasolio ha raggiunto livelli molto elevati, facendo aumentare i costi operativi delle flotte e, di conseguenza, quelli della logistica. È proprio in questo scenario che Tesla punta a sfruttare uno dei principali vantaggi della propulsione elettrica. Secondo l'azienda, il costo dell'elettricità necessario per percorrere un chilometro è sensibilmente inferiore a quello del gasolio.

Ricarica fino a 1,2 MW

Per un camion chiamato a percorrere centinaia di chilometri ogni giorno, avere una batteria capiente non è sufficiente. Altrettanto importante è poterla ricaricare in tempi brevi, così da ridurre al minimo le soste e mantenere il veicolo operativo il più a lungo possibile.

Tesla Semi (2026)

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Fonte: Tesla

Il Tesla Semi utilizza il Megawatt Charging Standard (MCS) e può raggiungere una potenza di ricarica massima di 1,2 MW. Tesla sostiene che questo valore permetta di recuperare circa il 60% della carica in 30 minuti.

Durante l'evento di lancio, la Casa ha mostrato anche una dimostrazione pratica. Il Semi è passato dal 3% al 100% in circa 50 minuti, raggiungendo un picco vicino ai 1.200 kW. Anche con la batteria al 62%, il camion assorbiva ancora più di 750 kW.

Per sostenere la diffusione del Semi, Tesla sta inoltre sviluppando una rete di ricarica dedicata. Negli Stati Uniti sono previsti 30 siti "Megacharger" entro la fine dell'anno, per un totale di circa 200 punti di ricarica ad alta potenza. La rete sarà aperta anche ai camion elettrici di altri costruttori, seguendo un approccio simile a quello adottato con la rete Supercharger. Per le soste notturne nei depositi delle flotte saranno invece disponibili i "Basecharger" da 125 kW, pensati per ricaricare i camion durante le ore in cui non sono impegnati nel servizio.

Il Semi non può invece utilizzare i normali Supercharger destinati alle automobili Tesla. Il sistema di ricarica del camion utilizza infatti lo standard MCS, sviluppato per gestire potenze molto più elevate.

Batterie da oltre 800 kWh

Tesla non ha comunicato ufficialmente la capacità complessiva della batteria della Semi, ma alcuni dati contenuti nella documentazione depositata presso il California Air Resources Board permettono di farsi un'idea delle sue dimensioni.

La versione Long Range dispone di 822 kWh utilizzabili, mentre la Standard Range utilizza un pacco da 548 kWh. Nel caso della Long Range, Tesla dichiara un'autonomia di circa 805 km, anche con il camion a pieno carico. Il dato si riferisce a una massa complessiva di circa 37,2 tonnellate, considerando motrice, rimorchio e carico. La Standard Range raggiunge invece 325 miglia, circa 523 km, con una singola ricarica. Per entrambe le versioni Tesla indica un'efficienza di circa 2,7 km per kWh.

Tesla Semi 2026

Tesla Semi 2026

Foto di: Tesla

Il Full Self-Driving arriverà anche sulla Semi

La tecnologia non si ferma alla propulsione elettrica. Elon Musk ha confermato che la Semi riceverà anche una versione del sistema di assistenza alla guida Full Self-Driving (Supervised).

Tesla non ha però ancora indicato quando la tecnologia sarà disponibile sul camion. Il termine "Supervised" sottolinea inoltre che il conducente dovrà continuare a supervisionare il sistema durante la guida.

L'obiettivo è produrre 50.000 camion all'anno

Ora che la produzione è finalmente iniziata, la sfida per Tesla sarà aumentare rapidamente i volumi. Una volta raggiunta la piena capacità dello stabilimento in Nevada, l'azienda punta a produrre 50.000 Semi all'anno. La struttura dedicata alla produzione del camion occupa circa 158.000 metri quadrati e dovrà sostenere una domanda che sembra già consistente.

Dopo quasi un decennio dalla sua presentazione, quindi, la Tesla Semi entra finalmente nella fase più importante del suo progetto. La produzione di volume permetterà ora di capire se il camion elettrico riuscirà a trasformare le promesse fatte nel 2017 in un'alternativa concreta per il trasporto pesante a lunga distanza.

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