Tesla è pronta a vendere il Cybercab, ma c'è un problema
Tesla vuole vendere il Cybercab ai privati entro fine anno, ma l'agenzia federale USA al momento è un ostacolo da superare
Tesla punta a consegnare i primi Cybercab ai clienti privati entro la fine dell'anno, anche se per ora è più una promessa ambiziosa che una data certa. A dirlo è stato Lars Moravy, vicepresidente dell'ingegneria, durante la presentazione dei risultati del terzo trimestre.
Per il momento, tutti i Cybercab prodotti in Texas restano nella flotta robotaxi interna di Tesla. Intanto, a inizio settembre 2026, il taxi elettrico senza conducente ha cominciato a offrire le prime corse a pagamento ad Austin, seppure in alcune zone limitate della città. Un primo passo verso il futuro della mobilità immaginato da Elon Musk, in attesa che il Cybercab arrivi anche nei garage dei clienti.
Tesla Cybercab, ci siamo quasi
Il Cybercab è un veicolo autonomo a due posti, senza volante, pedali o altri comandi manuali. A bordo non c'è nulla che permetta a un umano di guidarlo come un'auto tradizionale.
Tesla lo ha presentato come un mezzo pensato per il ride-hailing, cioè il trasporto a chiamata, più che per l'uso privato quotidiano. La logica è quella di un piccolo taxi elettrico che lavora molte ore al giorno.
Lo ha detto chiaramente anche Elon Musk: "Cybercab è principalmente qualcosa che sarà offerto come trasporto come servizio". Chi comprerà un Cybercab, quindi, lo farà probabilmente per metterlo a reddito nella rete robotaxi, non per guidarlo in prima persona.
L'azienda ha iniziato a offrire un numero limitato di corse Cybercab al pubblico ad Austin da settembre 2026, dopo aver mostrato il veicolo in un evento con 45 unità già registrate. La fase di vendita a terzi annunciata ora si inserisce in questa apertura graduale del servizio.
Cybercab e flotta robotaxi Tesla: cosa cambia
Sul fronte normativo, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), l'agenzia federale statunitense che vigila sulla sicurezza stradale, ha aperto un'indagine sul Cybercab. Il nodo è proprio l'assenza dei comandi manuali richiesti dagli standard di sicurezza vigenti, come i pedali del freno e gli specchietti retrovisori.
L'agenzia ha avviato una verifica formale sulla self-certification del Cybercab rispetto alle norme statunitensi e ha chiesto a Tesla documentazione tecnica dettagliata. Lo speciale ordine prevedeva inizialmente una scadenza a fine settembre 2026, poi prorogata di 30 giorni: Tesla deve quindi rispondere alla NHTSA entro il 30 ottobre 2026, una data che precede di poco la finestra in cui l'azienda vorrebbe iniziare le prime consegne ai clienti.
Resta aperto anche il tema della guida autonoma completa. Tesla indica il secondo trimestre del 2027 per il rilascio della versione priva di supervisione umana del suo sistema di assistenza alla guida, che oggi richiede ancora il controllo di una persona a bordo o da remoto. Chi segue l'evoluzione del progetto può ripercorrere le tappe, dall'avvio della produzione del Cybercab al debutto ufficiale del 3 settembre.
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