Inizia (finalmente) la produzione del Tesla Cybercab
Escono dalla fabbrica i primi esemplari del robotaxi, veicolo elettrico a guida autonoma, senza volante e pedali
Tesla ha appena raggiunto un nuovo traguardo nel suo percorso verso la guida autonoma. Il primo esemplare di Cybercab, veicolo senza volante e pedali progettato per viaggiare da solo, è appena uscito dalla linea di produzione della Gigafactory in Texas.
La "creatura" rappresenta la risposta di Elon Musk e soci ai robotaxi sviluppati da Alphabet (Waymo) e Zoox, azienda sostenuta da Amazon. La coupé a due posti, presentata nel 2024 durante l’evento We Robot, si affida al software di Full Self-Driving (FSD), disponibile come opzione anche sui modelli Tesla destinati ai privati. Dove, però, richiede la costante supervisione del conducente.
Nel caso del Cybercab, invece, l’assenza di comandi tradizionali implica un funzionamento completamente autonomo, almeno in teoria.
La strategia: robotaxi al centro del futuro
Il ceo della Casa ha chiarito più volte l’importanza del progetto. I robotaxi — insieme ai robot umanoidi Optimus — giocheranno un ruolo centrale nel futuro di Tesla e potrebbero, secondo il numero uno della società texana, sbloccare un valore potenziale da migliaia di miliardi di dollari.
Una prima flotta di robotaxi, basati su Model Y modificate, sono già operativi nella Baia di San Francisco e ad Austin, con operatori di sicurezza a bordo. Tesla avrebbe comunque aumentato il numero di corse senza supervisione, passato a sette.
Fotogallery: Tesla Cybercab
Elon Musk aveva dichiarato che l’avvio della produzione è previsto per aprile. È quindi possibile che quelle attuali siano unità di pre-produzione, con un lancio su scala più ampia atteso per il secondo trimestre. In passato, il ceo aveva anche affermato che un processo produttivo più semplice consentirebbe alla Casa di costruire fino a 5 milioni di robotaxi all’anno. Va però ricordato che, più volte, le previsioni di mr. Tesla si sono rivelate molto più ambiziose della realtà.
Il processo “Unboxed”: meno costi, ma...
Il nuovo processo produttivo “Unboxed” rimane comunque uno degli aspetti più interessanti del progetto. Tesla ha spiegato che diverse sezioni del Cybercab verranno assemblate separatamente in aree dedicate della fabbrica, per essere unite alla fine. Secondo l’azienda, questo approccio consentirebbe di ridurre i costi, occupare meno spazio e accelerare i tempi di produzione.
Ma la vera situazione è più complessa. Padroneggiare una tecnica produttiva di questo tipo è estremamente difficile. Ecco perché il ritmo di produzione iniziale sarà “dolorosamente lento”, come ammesso dallo stesso Musk a inizio anno.
A ciò si aggiungono le incognite legate al software del FSD, che deve ancora dimostrare pienamente la propria affidabilità. La tecnologia è infatti finita sotto esame per il suo sospetto coinvolgimento in incidenti mortali ed è oggetto di diverse indagini da parte della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA).
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