Svolt promette 500 km in 12 minuti con la nuova batteria da 100 kWh
Nel sito di Changzhou parte la produzione della Dragon Armor da 100 kWh, con architettura a 900 V e 3.000 cicli dichiarati
Svolt ha avviato il 26 ottobre 2026 la produzione in serie della sua batteria semi-solida da 100 kWh, chiamata Dragon Armor, nello stabilimento di Changzhou. È il primo pacco ibrido solido-liquido dell'azienda a lasciare la linea di montaggio, dopo l'annuncio di maggio che fissava l'avvio a settembre.
L'azienda, fondata nel 2012 da GWM e diventata indipendente nel 2018, dichiara per questo pacco un'architettura a 900 V e una ricarica ultraveloce a 6C. Se questi numeri trovano conferma nell'uso reale, i tempi di ricarica scendono sotto quelli della maggior parte delle elettriche oggi in vendita.
Batteria Dragon Armor: 100 kWh, 900 V e ricarica 6C
Dragon Armor usa una tecnologia di trasferimento di stampa a livello di cella, pensata per rendere più sicura la ricarica rapida. Lo ha spiegato Yang Hongxin, presidente e CEO di Svolt: "La batteria adotta una tecnologia di trasferimento di stampa a livello di cella, migliorando la sicurezza durante la ricarica rapida".
Il pacco ha sei strati di protezione. Svolt dichiara una resistenza all'impatto tre volte superiore agli standard governativi cinesi. Per la chimica delle celle, i rappresentanti dell'azienda parlano di un "percorso tecnologico a lungo termine" basato su formulazioni ternarie semi-solide.
Svolt non ha reso noto quanti pacchi compongono questo primo lotto né quali modelli li monteranno. La batteria resta quindi un tassello industriale importante, ma senza ancora un'applicazione concreta su un'auto in listino.
500 km in 12 minuti: cosa dice Svolt, cosa resta da verificare
Il dato più citato è il recupero di 500 km di autonomia in 12 minuti di ricarica, ma Svolt non ha specificato le condizioni del test. Non si sa su quale veicolo, con quale temperatura della batteria o quale livello di carica di partenza sia stato misurato.
Sulla durata, Svolt dichiara oltre 3.000 cicli di ricarica e una vita teorica superiore a 1 milione di chilometri. È una stima di laboratorio, non un'autonomia omologata del veicolo che monterà il pacco. Si affianca all'obiettivo dichiarato di completare la transizione alla tecnologia ibrida solido-liquido entro la fine del 2027.
Altri produttori cinesi lavorano su traiettorie simili, dalla Geely con le sue batterie solid-state da 500 Wh/kg ai pacchi allo stato solido sviluppati da Changan insieme a Ganfeng. La corsa alla ricarica ultrarapida con chimiche più sicure coinvolge ormai l'intero settore, non solo Svolt.
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