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I taxi a guida autonoma di Baidu e Lyft arrivano in Europa

L'accordo tra le due aziende prevede il lancio del servizio in Regno Unito e Germania a partire dal 2026

Baidu Yichi 06, il robotaxi cinese

Foto di: Baidu

Eleonora Lilli Eleonora Lilli

Di: Eleonora Lilli

5 ago 2025 alle 11:30

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In Italia non ci sono ancora taxi senza conducente: la legge (il Decreto Smart Road / DM 70/2018) permette solo test controllati su strada, sempre con un supervisore umano a bordo. Finora le sperimentazioni sono avvenute a Parma (VisLab), Torino e a Brescia con una Fiat 500e autonoma in car‑sharing a max 30 km/h.

In altri Paesi europei però la situazione è diversa e grandi player, come Baidu, sono pronti al debutto. Quest'azienda cinese, spesso considerata la "Google della Cina" per il suo motore di ricerca, che con la divisione Apollo sviluppa tecnologie per veicoli autonomi, ha annunciato una partnership strategica con Lyft, l'azienda tecnologica statunitense specializzata in servizi di mobilità urbana che è il principale concorrente di Uber, per introdurre i veicoli elettrici autonomi della piattaforma Apollo Go a partire dal 2026.

Il debutto avverrà in Germania e nel Regno Unito, con ulteriori espansioni pianificate in tutto il continente. Il progetto è ambizioso e per ora sembra avere un solo possibile "freno": resta soggetto all’approvazione degli enti regolatori locali.

Una flotta autonoma a emissioni zero

Il cuore dell’accordo prevede l’integrazione degli RT6 di sesta generazione, i robotaxi sviluppati da Baidu, nella piattaforma Lyft. Questi veicoli sono progettati fin dall’inizio per il ride-hailing completamente autonomo e sono alimentati dalla tecnologia Apollo ADFM (Autonomous Driving Foundation Model), un’architettura avanzata che combina intelligenza artificiale in tempo reale e sistemi di interazione intelligente.

Nel quadro della partnership, Lyft manterrà la gestione operativa del marketplace, mentre Baidu fornirà i veicoli, il supporto tecnico e la validazione tecnologica.

Un'espansione silenziosa

"Questa collaborazione rappresenta il nostro impegno a rendere la mobilità autonoma accessibile in tutto il mondo, collaborando con partner locali che conoscono i propri mercati - ha detto Robin Li, cofondatore, presidente e CEO di Baidu -. Siamo entusiasti di offrire soluzioni più sicure, sostenibili ed efficienti agli utenti europei grazie alla combinazione tra la nostra tecnologia e l’esperienza operativa di Lyft".

L’annuncio segue un altro accordo strategico di Baidu, firmato recentemente con Uber, per portare i veicoli Apollo Go anche in alcune regioni dell’Asia e del Medio Oriente. Sebbene i Paesi coinvolti non siano ancora stati specificati, l’intento di Baidu di espandersi a livello globale è evidente.

La divisione Apollo Go può già contare su una flotta di oltre 1.000 robotaxi attivi in 15 città, tra cui Dubai e Abu Dhabi. In Cina, il servizio è operativo in diverse metropoli, con la più grande flotta attualmente attiva a Wuhan composta da circa 400 veicoli, e l'ultimo modello di Baidu è lo Yichi 06, un robotaxi di nuova generazione dotato di cinque lidar e privo di volante.

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Baidu Yichi 06, il robotaxi cinese

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Fonte: Baidu

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