Negli USA Uber distribuirà migliaia di taxi autonomi
Il gigante del ridesharing ha stretto una partnership con May Mobility per mettere su strada alcuni Toyota Sienna senza conducente
Negli Stati Uniti Uber ha annunciato una partnership strategica con la startup May Mobility per introdurre migliaia di veicoli a guida autonoma nella sua piattaforma di ride-hailing. Il lancio inizierà ad Arlington, Texas, entro la fine del 2025, con l'obiettivo di espandersi in altre città statunitensi nel 2026.
Inizialmente, i veicoli opereranno con operatori di sicurezza a bordo, per poi passare a una modalità completamente autonoma. Si tratta di sviluppi focalizzati sul mercato statunitense, ma, sebbene in Italia non siano previsti lanci imminenti di questo genere, offrono uno sguardo sulle evoluzioni future della mobilità urbana e sulle potenzialità delle tecnologie autonome nel settore dei trasporti che prima o poi arriveranno anche sulle nostre strade.
Veicoli dotati di intelligenza artificiale
May Mobility, con sede ad Ann Arbor, Michigan, è supportata da investitori come Toyota e BMW e ha raccolto oltre 380 milioni di dollari in finanziamenti.
La tecnologia distintiva dell'azienda, denominata Multi-Policy Decision Making (MPDM), consente ai veicoli di apprendere e adattarsi in tempo reale, elaborando dati ogni 200 millisecondi per prendere decisioni sicure anche in situazioni impreviste.
Uber negli USA
Questa collaborazione rappresenta un ulteriore passo in avanti di Uber nel settore dei robotaxi, aggiungendosi alle sue precedenti partnership con aziende come Waymo e Volkswagen.
Attualmente, lo ricordiamo, Uber è presente in 50 stati americani, offrendo una vasta gamma di servizi di trasporto, non solo con il ride-hailing, ma anche con la consegna di cibo a domicilio tramite Uber Eats, trasporto merci e logistica con Uber Freight. In alcune città statunitensi offre anche biciclette e monopattini elettrici attraverso il marchio Jump.
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