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Batterie senza cobalto: la nuova frontiera dell’auto elettrica
Ampere e Stratus sviluppano batterie senza cobalto LXMOTM per una maggiore autonomia, stabilità termica e sostenibilità

Foto di: Renault
Eleonora Lilli 
Di: Eleonora Lilli
30 ott 2025 alle 17:00
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Testare un innovativo materiale catodico senza cobalto e integrarlo nelle batterie agli ioni di litio destinate ai futuri veicoli elettrici Renault.
E' con questo obiettivo che Ampere, la divisione del Renault Group dedicata ai veicoli elettrici e al software, ha annunciato la firma di un accordo di sviluppo congiunto con Stratus Materials, un'azienda statunitense leader nello sviluppo di materiali catodici attivi (CAM) ad alta energia.
I test verranno condotti nel Laboratorio Innovation Cellule Batterie di Ampere, inaugurato di recente a Lardy, in Francia, un centro di eccellenza dedicato alla ricerca sulle batterie di nuova generazione.
Che cos'è la tecnologia LXMOTM?
Le batterie basate sulla tecnologia LXMOTM (Lithium X Manganese Oxide) rappresentano una delle innovazioni più promettenti nel campo delle batterie per auto elettriche.
Questi materiali senza cobalto offrono una densità energetica elevata, paragonabile o superiore a quella delle attuali batterie NMC (Nichel-Manganese-Cobalto), ma con costi inferiori e una migliore tolleranza allo stress termico e meccanico, simile a quella delle più economiche LFP (Litio-Ferro-Fosfato).
In termini pratici, questo significa che i pacchi batteria basati su LXMOTM possono raggiungere fino al doppio della densità energetica rispetto alle tecnologie NMC e LFP. I veicoli quindi possono essere più leggeri, economici e offrire maggiore autonomia.
La strategia di Ampere sulle batterie
La collaborazione con Stratus Materials rappresenta il terzo passo nella strategia di Ampere per lo sviluppo di tecnologie di accumulo sempre più efficienti. Dopo l’adozione delle batterie NMC (Nichel-Manganese-Cobalto), caratterizzate da un’elevata densità energetica, e delle batterie LFP (Litio-Ferro-Fosfato), previste sui modelli Renault a partire dal 2026, l’azienda guarda ora alle batterie prive di cobalto basate sulla tecnologia LXMOTM.
L’interesse verso questa nuova chimica nasce dalla possibilità di contenere i costi di produzione, eliminando l’uso di un materiale costoso e soggetto a tensioni geopolitiche come il cobalto. Allo stesso tempo, Ampere punta a rendere la filiera più sostenibile, riducendo la dipendenza da materie prime critiche e l’impatto ambientale complessivo del ciclo produttivo.
Un ulteriore vantaggio atteso riguarda la stabilità termica e la sicurezza operativa delle batterie, con l’obiettivo di raggiungere un equilibrio più efficace tra prestazioni, durata e affidabilità.
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