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Questa super microcar di Poste vi consegnerà lettere e pacchi da sola

Sviluppata da Poste Italiane, si chiama BOXi ed è un veicolo elettrico a guida autonoma esposto a Most 2025

BOXi, il veicolo elettrico a guida autonoma di Poste

Foto di: InsideEVs

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

13 nov 2025 alle 07:00

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A un primo sguardo somiglia – scusate l’ossimoro – una grande microcar, ma basta osservarlo qualche secondo per capire che è qualcosa di diverso: mancano parabrezza, finestrini e lunotto. Insomma, tutto ciò che serve a un automobilista per guidarlo.

Il veicolo non ha infatti bisogno di pilota. È a guida autonoma e nasce dalla collaborazione fra Poste Italiane e l’Università di Modena e Reggio-Emilia per velocizzare le consegne all’ultimo miglio (e non solo).

Portalettere e deposito pacchi

Esposto a Most 2025 (l’evento nazionale dedicato alla mobilità sostenibile), il simpatico quadriciclo elettrico si chiama BOXi ed è progettato per svolgere varie funzioni: dal recapito di pacchi e lettere al trasferimento della merce, passando per il ritiro di missive e prodotti e per le attività di assistenza al personale a piedi.

BOXi, il veicolo elettrico a guida autonoma di Poste

BOXi, il veicolo elettrico a guida autonoma di Poste

Foto di: InsideEVs

Il veicolo presenta quindi due interfacce: una dedicata ai dipendenti di Poste e una dedicata ai clienti, con un sistema di locker intelligenti dove trovare o depositare lettere e pacchi. La capacità di carico arriva a 500 kg.

Quattro motori e cuore tecnologico

Dentro, BOXi presenta un’architettura “drive-by-wire”, con quattro motori elettrici e – ovviamente – altrettante ruote sterzanti, che garantiscono “elevata manovrabilità”.

“Il cuore tecnologico – scrive Poste – è una piattaforma di calcolo a bordo che elabora in tempo reale i dati provenienti da una suite di sensori avanzati, tra cui telecamere stereo per la ricostruzione 3D, LiDAR a 360° per la percezione degli ostacoli e radar per garantire affidabilità in condizioni di visibilità avverse. La localizzazione di precisione è assicurata da un ricevitore GNSS con unità inerziale.

Le attività di test si sviluppano in due stadi principali: una prima fase, focalizzata su manovre a bassa velocità e calibrazione dei sensori in ambiente controllato presso Modena Innovation Hub; una seconda fase, in cui il veicolo affronta un percorso urbano misto di 600 metri per simulare flussi di consegna completi in scenari più dinamici”.

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Fotogallery: BOXi, il veicolo elettrico a guida autonoma di Poste

BOXi, il veicolo elettrico a guida autonoma di Poste

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BOXi, il veicolo elettrico a guida autonoma di Poste BOXi, il veicolo elettrico a guida autonoma di Poste

Fonte: InsideEVs

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