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La nuova batteria LFP di CATL surclassa la concorrenza

La batteria LFP Shenxing di terza generazione promette ricariche dal 10 all'80% in meno di 4 minuti

CATL Shenxing Gen3 LFP Battery

Foto di: CATL

Di: Iulian Dnistran

Tradotto da: Eleonora Lilli

22 apr alle 17:00

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La corsa alla ricarica sempre più rapida delle auto elettriche compie un nuovo passo avanti. CATL ha presentato la terza generazione della batteria Shenxing. Si tratta di una tecnologia basata su celle LFP (litio-ferro-fosfato) che promette tempi di ricarica estremamente ridotti, avvicinandosi sempre più alla rapidità di rifornimento delle auto a benzina.

Secondo quanto dichiarato dall’azienda, la nuova batteria è in grado di passare dal 10% all’80% di carica in meno di 4 minuti, mentre per arrivare al 90% bastano poco più di 6 minuti. Numeri che, se confermati nell’uso reale, rappresenterebbero un riferimento per tutto il settore.

Ricarica ultra-rapida e prestazioni anche al freddo

La Shenxing di terza generazione punta soprattutto sulla velocità di ricarica. CATL dichiara che bastano circa 3 minuti e 44 secondi per passare dal 10% all’80%, mentre il passaggio dal 10% al 35% richiede appena 1 minuto.

Anche in condizioni climatiche difficili, come a -30 °C, la batteria sarebbe in grado di ricaricarsi dal 20% al 80% in circa 9 minuti, grazie a un sistema di gestione termica avanzato.

Questi dati mettono la nuova tecnologia davanti a soluzioni già note come la Blade 2.0 di BYD o la batteria Shield del gruppo Geely, entrambe più lente nei tempi dichiarati. Anche se CATL non ha comunicato tutti i dettagli tecnici, come tensione o potenza massima, i valori di ricarica indicati suggeriscono che le future auto elettriche potrebbero ridurre drasticamente i tempi di sosta alle colonnine.

Durata nel tempo e nuove soluzioni per temperatura e sicurezza

Oltre alla velocità, CATL punta anche sulla durata e sull’affidabilità. La nuova batteria LFP sarebbe in grado di mantenere oltre il 90% della capacità originale dopo 1.000 cicli di ricarica ultra-rapida, un dato importante per chi utilizza spesso la ricarica veloce.

Per migliorare le prestazioni, l’azienda ha introdotto sistemi dedicati alla gestione della temperatura. Tra questi una tecnologia che permette alla batteria di riscaldarsi più velocemente durante la ricarica e un sistema di raffreddamento che aumenta l’efficienza complessiva. A questo si aggiunge un monitoraggio continuo delle singole celle, pensato per garantire sicurezza e prestazioni costanti nel tempo.

Un altro dato rilevante riguarda la resistenza interna, molto bassa rispetto alla media del settore: un fattore che permette di far passare più corrente e quindi accelerare ulteriormente la ricarica. Tutti elementi che mostrano come le batterie LFP stiano raggiungendo livelli di prestazioni sempre più elevati, riducendo il divario con tecnologie considerate finora più avanzate.

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