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Incendi alle auto elettriche? No, con la batteria da 1.300 °C

Alcuni ricercatori cinesi hanno sviluppato un isolante che raddoppia la resistenza al calore degli accumulatori

Batteria antincendio

Foto di: CarNewsChina

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

20 apr alle 16:00

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Più difficili da spegnere, seppur più rari rispetto ai motori termici, gli incendi alle batterie delle auto elettriche diminuiranno ulteriormente. È la promessa di alcuni ricercatori cinesi della Nanjing Tech University, che hanno sviluppato un materiale isolante per accumulatori agli ioni di litio capaci di resistere a temperature di 1.300 °C.

Lo riporta la testata Science and Technology Daily, ripresa da media orientali come CarNewsChina. Questo materiale è costituito da una sorta di foglio a base di aerogel di silice che rallenta il trasferimento di calore da una cella all’altra durante i fenomeni di instabilità termica.

Resistenza al calore raddoppiata

Nei test eseguiti dagli scienziati, una pellicola da 2,3 mm è stata esposta a una temperatura di 1.000 °C per 5 minuti, mantenendo il lato opposto al di sotto dei 100 °C. L’isolamento si mantiene fino a circa 2 ore.

Per fare un confronto, la nuova versione dell’isolante aumenta la tolleranza da 650 °C a 1.300 °C. Come? La struttura dell’aerogel è formata da una rete nanoporosa composta per il 99% da aria, che limita la conduzione di calore.

“Per ovviare alla fragilità – aggiunge la stampa cinese – il materiale è stato progettato per raggiungere una compressione elastica superiore al 90%, mantenendo al contempo la stabilità strutturale. Ciò è in linea col funzionamento delle batterie, dove le celle si espandono e si contraggono ripetutamente.

Le problematiche di produzione – continua – sono state superate utilizzando un processo di essiccazione a CO₂ supercritica ottimizzato. I miglioramenti in termini di efficienza hanno incluso il recupero del solvente, con un riutilizzo dell’etanolo superiore al 99,5%, riducendo i costi delle materie prime di oltre la metà.

Questi cambiamenti di processo hanno permesso di passare dallo sviluppo in laboratorio alla produzione industriale”.

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Fonte: CarNewsChina

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