CATL protegge la sua speciale batteria allo stato solido
Il gigante cinese deposita domanda di brevetto per la sua tecnologia a base di solfuro da montare su auto elettriche
Freno agli entusiasmi. Il gigante cinese CATL avverte: le auto elettriche non monteranno batterie allo stato solido e, perciò, non vanteranno autonomie da 2.000 km già nel 2027, come qualcuno azzarda. Il prossimo anno sarà, invece, quello in cui i rivoluzionari accumulatori arriveranno alla produzione su piccola scala.
Su questo fronte si corre. Tanto che la stessa CATL, il più grande produttore al mondo di batterie, deposita un brevetto per proteggere una sua specifica tecnologia da eventuali “ladri di idee”.
L’accumulatore da proteggere si chiama Ningde Shidai All-Solid-State, conta una densità energetica da 500 Wh/kg e poggia su una chimica a base di solfuro. Oggetto del documento sono, precisamente, un materiale attivo per elettrodi positivi e un metodo di preparazione per mitigare l’instabilità degli elettroliti solforati.
Prima droni e robot, poi auto elettriche
Solo a ottobre scorso, comunque, l’azienda ha ammesso che, nonostante “le sfide scientifiche siano state ampiamente risolte”, permangono ostacoli ingegneristici, a cominciare dai costi: le batterie allo stato solido al solfuro sono attualmente 3-5 volte più costose delle tradizionali batterie agli ioni di litio.
L’utilizzo sulle auto elettriche avverrà quindi nei prossimi anni. Per ora, secondo CATL, è più importante concentrarsi sull’uso in droni e robotica, dove la densità energetica è più importante della parità di costi del mercato di massa.
Fonte: CarNewsChina
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