Questa auto elettrica di 100 anni faceva 129 km, ma con calma
La Detroit Electric del 1918 aveva un'autonomia già buona, ma non superava i 32 km/h
Secondo la casa d'aste Mecum Auctions, questa Detroit Electric Model 75B del 1918, finita all’asta durante la Monterey Car Week, aveva in origine un’autonomia di 129 km.
C’è però un’avvertenza: la Detroit Electric raggiungeva una velocità massima di appena 32 km/h, quindi si può presumere che non sia stata testata secondo un ciclo di omologazione EPA.
Motore elettrico da 4,3 CV e 42 batterie
Costruita dalla Anderson Electric Car Company, la Detroit Electric utilizzava 42 batterie al piombo-acido separate, 21 davanti e 21 dietro. Alimentavano un unico motore elettrico da 3,19 kW (4,3 CV) montato sotto il pianale, che trasmetteva la potenza a un differenziale posteriore.
Questo esemplare specifico, però, è un po’ diverso, perché è stato dotato di batterie moderne. Non viene indicata l’autonomia con gli accumulatori più recenti, ma è lecito immaginare che sia decisamente superiore.
Tendine ai finestrini posteriori
L’abitacolo è piuttosto insolito. Ci sono quattro posti, con una panchetta su un lato e due sedili singoli di fronte. Il conducente sembra sedere sul lato sinistro della panca, con una barra di sterzo, due pedali davanti a sé e un altro alla base del sedile, come se fosse azionato con il tallone. Inoltre, pare che qualcuno possa sedersi direttamente nella linea visiva del guidatore, cosa probabilmente non ideale. L’insieme, però, appare accogliente, con sedili imbottiti in tessuto, tendine per i finestrini posteriori e un’ampia superficie vetrata con cristalli alti.
Certo, arriva solo a 32 km/h, una velocità troppo bassa persino per la maggior parte delle norme statunitensi sui veicoli a bassa velocità, ma scommetto che guidarla sia divertente. La coppia elettrica istantanea su qualcosa di così antico dev’essere piacevole, anche se la velocità massima arriva in fretta. E poi ha un aspetto meravigliosamente vintage. La livrea bicolore nero e bordeaux è molto riuscita e quelle ruote a raggi vecchio stile sono fantasticamente d’epoca. Alcune biciclette moderne hanno cerchi e pneumatici più larghi di quelli di questa vettura. Ha semplicemente un fascino tutto suo.
All’epoca, un’auto del genere doveva sembrare qualcosa di straordinario. Marcia fluida e silenziosa, senza gli odori dei motori dell’era pre-catalizzatore e senza la fatica dell’avviamento a manovella? Oggi, probabilmente, è una delle classiche più facili da guidare di quel periodo proprio per gli stessi motivi. Anche se, per il prossimo proprietario, potrebbe essere sensato sostituire il motore con uno capace di garantire almeno una velocità massima compatibile con l’uso nei quartieri residenziali.
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