In un mondo, quello delle batterie, in cui tutto il comparto è proiettato al futuro, all’orizzonte secondo qualcuno si potrebbe profilare un curioso ritorno al passato. Stando a quanto riportato dall’ente di ricerca cinese Antaike, infatti, nel 2022 la domanda di piombo per batterie del settore automotive e di quello dell’elettronica di consumo potrebbe improvvisamente tornare ad aumentare.

Il motivo? I costi sempre più alti del litio, che si ripercuotono sui prezzi finali di celle e accumulatori andando a pesare sui bilanci di molti produttori.

Ritorno al passato? No, però

Le batterie al piombo-acido, al giorno d’oggi, vengono sì usate nelle vetture, ma solo per dare impulso al motorino di avviamento (nel caso delle auto a combustione interna) e per mantenere attivo l’impianto elettrico. Sulle auto elettriche, le batterie dedicate a fornire energia ai motori sono agli ioni di litio, migliori dal punto di vista della densità energetica e delle prestazioni. Non è stato così in passato, considerando che alcune auto elettriche degli Anni ’90 proprio batterie al piombo montavano, e in qualche caso potrebbe non essere così in futuro secondo gli analisti dell'ente cinese.

Perché i prezzi del litio non accennano a diminuire. Nel 2021 il carbonato di litio ha visto quadruplicare i costi fino a raggiungere i 33.000 euro per tonnellata. “I veicoli a zero emissioni sono molto sensibili ai prezzi delle batterie agli ioni di litio - ha dichiarato alla China Lead and Zinc Conference l’analista Zhang Zhiwei, che svolge attività di ricerca presso Antaike - Credo che nel 2022 ci sarà un ritorno di fiamma per il piombo proprio a causa della differenza di prezzo”. Ovviamente, solo per determinati impieghi.

Il ruolo della ricerca

Il piombo, dal canto suo, ha vissuto un periodo di discreta stabilità a livello di prezzi. Alla Borsa di Shanghai gli analisti hanno registrato un aumento del 5% dei futures sul piombo: a livello di rendimento sono stati i peggiori. Questa stagnazione dei prezzi potrebbe far gola a qualcuno. Secondo Zhiwei alcuni produttori potrebbero addirittura rifinanziare progetti volti ad aumentare le batterie al piombo in precedenza sepolti in qualche cassetto. 

A fronte di ciò, Antaike ritiene molto probabili significativi aumenti dei volumi produttivi del piombo raffinato nel corso del 2022. Si parla di 95.000 tonnellate contro le 19.000 di quest’anno. Stessa sorte anche per il piombo grezzo: con 57.000 tonnellate previste rispetto alle 40.000 del 2021.

Le batterie al piombo non sostituiranno mai quelle al litio, questo è certo, e nel lungo periodo non si assisterà a clamorose inversioni di marcia. Ma non è detto che alcune citycar low cost o vetturette leggere a zero emissioni non decidano di tornare a esplorare questa soluzione per mantenere basso il listino.