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La verità sul backup casa-auto: il fotovoltaico non basta
Impianto fotovoltaico con accumulo, modalità isola e generatori spiegano davvero cosa resta acceso in caso di blackout prolungato

Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)
Eleonora Lilli 
Di: Eleonora Lilli
8 set alle 09:00
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Che cosa serve davvero per tenere accesa la casa e caricare l'auto elettrica quando salta la corrente?
Le risposte, arrivate anche da chi progetta questi sistemi, smontano un equivoco diffuso: non tutti gli impianti fotovoltaici con batteria garantiscono il backup. Nella configurazione più comune, un impianto fotovoltaico con accumulo si disconnette automaticamente in caso di blackout per proteggere la rete e chi lavora sulle linee.
Per alimentare casa durante l'assenza di tensione serve il funzionamento in isola, cioè un sistema che separa l'abitazione dalla rete pubblica e gestisce il passaggio su batteria in modo controllato.
Backup energetico casa-auto: componenti e limiti
Ronnie Pettersson, Vice Presidente Product and Application Engineering di FranklinWH, produttore statunitense di sistemi di accumulo domestico, ha confermato che il sistema descritto in una discussione sul social statunitense Reddit esiste davvero: segue lo stesso schema dei prodotti aGate e aPower S. Il primo monitora continuamente la rete elettrica e commuta la casa sulle batterie non appena rileva un guasto.
Sistema di accumulo domestico e gestione dei carichi in modalità isola
Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)
Questa funzione si chiama modalità isola, ovvero la capacità dell'impianto di scollegarsi dalla rete pubblica e continuare ad alimentare i carichi dell'abitazione senza riversare energia sulle linee esterne. Le norme CEI 0-21 e CEI 0-16 richiedono dispositivi di interfaccia e protezioni anti-islanding conformi alle prescrizioni tecniche, e vietano di alimentare la rete pubblica quando l'impianto opera in isola.
Le linee guida tecniche dell'ENEA, l'ente italiano per le nuove tecnologie e l'energia, riepilogano questi obblighi e richiamano l'uso di dispositivi o quadri di interfaccia dedicati; la scelta di realizzare quadri e linee separate per servire solo alcuni carichi durante il blackout è una soluzione progettuale diffusa, non un obbligo generalizzato.
Le priorità tra i carichi si gestiscono spesso tramite soglie di riserva sulla batteria e logiche software. Nel caso di FranklinWH, il valore predefinito di riserva è il 20%, sotto il quale il sistema invia un avviso via app prima di attingere alla rete quando disponibile. Nella stessa discussione Reddit alcuni utenti citano Enphase come alternativa capace di coprire esigenze simili, con funzioni di backup e gestione dei carichi integrate nel sistema.
Fotovoltaico, batterie e ricarica del veicolo
Per chi possiede un'auto elettrica o ibrida plug-in il nodo pratico è la potenza disponibile durante il blackout: una wallbox domestica lavora tipicamente a 240V e 60Hz nello standard nordamericano richiamato nella discussione, mentre in Italia lo standard di rete è diverso, ma il principio non cambia. La batteria di backup deve sostenere contemporaneamente i consumi essenziali di casa e la ricarica del veicolo.
Sistema completo FranklinWH con batterie aPower S, ricarica Tesla e backup generatore Sol-Ark
Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)
La aPower S di FranklinWH può ricevere energia sia dal solare sia da un generatore nello stesso momento, una capacità che secondo Pettersson non è ancora presente in molti sistemi concorrenti. Chi abbina un generatore a combustione dedicato, come nel caso di Sol-Ark citato da un altro utente, ottiene l'avvio automatico del motore quando le batterie scendono sotto la soglia impostata, così da prolungare l'autonomia senza interventi manuali.
Sul fronte della ricarica bidirezionale, la strada è tracciata ma non ancora percorribile ovunque: il Regolamento delegato (UE) 2025/656 prevede che i punti di ricarica accessibili al pubblico installati o ristrutturati a partire dal 1° gennaio 2027 siano compatibili almeno con la norma EN ISO 15118-20:2022 per la comunicazione con il veicolo, mentre servizi come Plug and Charge, ricarica intelligente e bidirezionale restano opzionali per gli operatori.
Nel frattempo, il backup reale resta affidato soprattutto a batterie stazionarie e generatori, mentre i primi progetti V2G e V2H iniziano a mostrare in concreto come le auto elettriche potranno, in scenari selezionati, alimentare reti e abitazioni durante le interruzioni di rete.
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