Vai al contenuto principale

Per un'esperienza più personalizzata

Cosa ne pensano gli americani della rete pubblica di ricarica EV

Nel report JD Power 2026 la ricarica rapida DC negli Stati Uniti migliora per affidabilità, sicurezza, costi e pagamento

Colonnine di ricarica pubblica negli USA
Foto di: Electrify America

La ricarica pubblica per auto elettriche negli Stati Uniti sta cambiando passo: nello studio 2026 di JD Power la soddisfazione per la ricarica rapida DC sale a 666 punti su 1.000, con meno sessioni fallite e giudizi migliori su quasi tutti i fronti. Il tasso di visite in cui la ricarica non va a buon fine scende al 12%, il livello più basso visto finora. In questo quadro spicca un debutto pesante: la rete Ionna entra direttamente al primo posto nella classifica di soddisfazione per la ricarica DC fast.

La fotografia è meno positiva per le colonnine pubbliche Level 2, quelle in corrente alternata tipiche di parcheggi e centri commerciali, che arretrano negli indici di soddisfazione. Il risultato è un quadro a due velocità: l’esperienza migliora dove la potenza è alta e la rete si rinnova, resta più problematica dove l’infrastruttura è diffusa ma spesso datata o scomoda da usare.

Ricarica EV pubblica: i numeri JD Power 2026

Lo studio EVX 2026 di JD Power indica che la ricarica pubblica americana è in crescita soprattutto sul fronte DC fast, con un aumento di 12 punti nella soddisfazione media rispetto all’anno precedente. Il miglioramento si riflette anche nella riduzione delle sessioni non completate, che si fermano al 12% delle visite, segno di colonnine più affidabili e siti meglio gestiti.

Stazione di ricarica Ionna

Stazione di ricarica Ionna

Foto di: Ionna
Mercedes Charging Network

Mercedes Charging Network

Foto di: Mercedes-Benz
Stazione di ricarica Rivian Adventure Network

Stazione di ricarica Rivian Adventure Network

Foto di: Rivian

Nella classifica delle reti per la ricarica rapida, Ionna debutta in vetta con 803 punti, davanti al Mercedes Charging Network (797) e al Rivian Adventure Network (755), superando per la prima volta Tesla e segnando una discontinuità rispetto al 2025, quando i Supercharger guidavano ancora le graduatorie DC fast.

DC fast charging: i fattori che spingono i punteggi

Per la ricarica rapida, i balzi maggiori riguardano la disponibilità delle colonnine, che guadagna 27 punti, e la sicurezza percepita nei siti di ricarica, in crescita di 18 punti. Migliora di 18 punti anche il giudizio sul costo della ricarica, con reti supportate direttamente dai costruttori che offrono equipaggiamenti performanti, location curate e sessioni più fluide secondo JD Power.

I punteggi migliori arrivano dai DC fast collocati in hotel, stazioni di servizio e ristoranti, dove l’attesa si integra con altre attività. Più in basso le colonnine presso concessionarie e parcheggi indipendenti, spesso meno presidiate. JD Power collega il progresso a siti più grandi, colonnine più nuove e opzioni di pagamento più lineari.

Level 2: perché la soddisfazione scende

Le colonnine Level 2 seguono un percorso opposto: la soddisfazione scende a 595 punti, con un calo di 12 punti anno su anno. Il peso maggiore viene attribuito a due aspetti chiave, la facilità di pagamento e la facilità di ricarica, criticità che ricordano da vicino i problemi segnalati anche in Europa sulla frammentazione di app, tessere e tariffe per la ricarica pubblica.

Quando un caricatore in corrente alternata è lento, nascosto e richiede app diverse a ogni sosta, l’esperienza peggiora rispetto alle nuove reti rapide integrate e più presidiate. In parallelo, il confronto con le infrastrutture che puntano a ricariche in pochi minuti ad alta potenza accentua la percezione di lentezza e complessità delle reti Level 2 più datate.